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Augusta | Depuratore: entro settembre il progetto e l’anno prossimo i lavori, annuncia il sindaco

Augusta | Depuratore: entro settembre il progetto e l’anno prossimo i lavori, annuncia il sindaco
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Augusta, isola senza mare, non riesce a vedere realizzata, per il suo territorio, la madre di tutte le opere: quella che riguarda il sistema di depurazione dei reflui; ma qualcosa sembra muoversi. E’ dei giorni scorsi la notizia data, tramite social, dal sindaco Giuseppe Di Mare che riguarda i tempi di consegna del progetto esecutivo e l’avvio degli interventi. Settembre per il progetto e gli inizi del 2022 per l’apertura del cantiere sono le date fornite.

Qualcosa pare muoversi nell’iter propedeutico alla realizzazione del depuratore ad Augusta, la madre di tutte le opere che stenta a vedere la luce. Entro il prossimo settembre dovrebbe essere pronto il progetto esecutivo e agli inizi de 2022 l’apertura del cantiere per dotare la città di un sistema di depurazione. Sono queste le novità fornite in merito dal sindaco Giuseppe Di Mare tramite social. Il primo cittadino la scorsa settimana con una video chiamata insieme ai capigruppo e al presidente della commissione consiliare Ambiente, Paolo Trigilio ha “incontrato ” il commissario Maurizio Giugni, il sub commissario Riccardo Costanza e l’ingegnere Grado, responsabile unico del sul tema della depurazione per avere contezza dell’iter da seguire e lo stato dell’arte in merito al depuratore della nostra città.

“E’ stata è stata delineata una tabella di marcia precisa e puntuale che – riferisce il sindaco Di Mare – porterà da qui a settembre ad avere il progetto esecutivo del depuratore e all’apertura del cantiere entro l’anno prossimo. Salvo intoppi di natura burocratica, si inizia a intravedere qualcosa di concreto all’orizzonte.  Vivere in un’isola e non poter fruire del mare, questo fa male e tanto.  Come promesso in campagna elettorale continuo costantemente ad andare a bussare a Palermo o a Roma, perché questo depuratore ad Augusta deve essere realizzato e in fretta. Non c’è più tempo da perdere”. Augusta conta, infatti, oltre trenta scarichi fognari a mare e attende da oltre mezzo secolo un sistema di depurazione. Sei anni di commissariamento delle competenze ad intervenire, prima con un funzionario regionale e poi altri nazionali non sono bastati per sbloccare una situazione che nega ad un isola come Augusta il proprio mare mentre l’Italia, paga ogni anno 60 milioni di euro di multa di sanzione alla comunità europea perché difettano gli impianti di depurazione tra cui quello di Augusta.

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