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Augusta| Depuratore: l’ex sindaco Carrubba svela gli ultimi risvolti della vicenda.

16 Dicembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Depuratore: l’ex sindaco Carrubba svela gli ultimi risvolti della vicenda.
Politica
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Martedì negli impianti del depuratore di Priolo si svolgerà un sopralluogo tra tecnici Ias/Irsap e funzionari della struttura del commissario nazionale per la depurazione. Si tratta di un appuntamento che riporta a galla la possibilità di allacciare la rete fognaria di Augusta all’impianto consortile di Priolo. La notizia è stata resa nota dall’ex sindaco, Massimo Carrubba.

L’ipotesi di allacciare la rete fognaria, il giorno in cui verrà realizzata, al depuratore consortile dell’Ias di Priolo sembrava tramontata e invece accade che, la struttura commissariale nazionale per la depurazione continua a interloquire e a confrontarsi con i funzionari Ias e Irsap (Ufficio regionale per lo sviluppo delle attività produttive) “al fine di acquisire informazioni circa la possibilità di trattare i reflui generati dall’agglomerato di Augusta” (così scrive testualmente la struttura commissariale nazionale per la depurazione). Apprendiamo la notizia da un post pubblicato su Facebook dall’ex sindaco di Augusta, Massimo Carrubba che, del depuratore ricorda “fatti e misfatti” e che ne ha ricostruito l’iter durante la prima  conferenza pubblica che ha tenuto, un anno fa, dopo un lungo silenzio dovuto alla vicenda giudiziaria che ancora lo coinvolge e sulla quale la definitiva sentenza del Tribunale di Siracusa dovrebbe mettere la parola fine nei prossimi mesi.

L’ex primo cittadino, che fa parte di quel passato politico che gli attuali amministratori additano come responsabile di tutte le “sventure” del territorio megarese, segue attentamente la vicenda relativa alla depurazione che, in assenza di concrete notizie che riguardano l’avvio dei tanto attesi interventi, cade invece nel dimenticatoio per l’opinione pubblica e viene di tanto in tanto aggiornata da qualche notizia pubblicata sui social da sindaco e assessori pentastellati.

“Il 5 ottobre 2018, i più attenti osservatori della vita pubblica di Augusta lo ricorderanno – scrive Massimo Carrubbail sindaco Cettina Di Pietro  dava notizia di una nota inviatale dal commissario nazionale per la depurazione Enrico Rolle con la quale, sostanzialmente, comunicava la “bocciatura” dell’ipotesi di allacciare i reflui del Comune di Augusta all’impianto biologico consortile Ias, ritenendo quindi valido il vecchio progetto Parf che prevede invece il collegamento con il costruendo depuratore autonomo di Punta Cugno. Il sindaco anziché riflettere e cercare di capire, magari consultandosi e confrontandosi in Consiglio comunale facendo “squadra”, non solo subisce, senza obiettare alcunché, la decisione storica e strategica per il futuro della città calata dall’alto, ma “lancia in resta” si avventura nel medesimo post ad alcune considerazioni errate e, come sempre, fuori luogo sul passato, senza mai però porsi il problema di approfondire. Il tutto è avvenuto e continua ad avvenire, bisogna pur dirlo, nel silenzio degli storici ambientalisti di questa città che, per anni hanno perorato l’opzione Ias, di “pezzi” del sindacato che hanno sempre fustigato, a ragione, i passati amministratori e della politica augustana, sottolineo tutta la politica augustana. Superfluo ricordare che questa “querelle” (Ias si – Ias no) è stato terreno di aspro scontro politico per decenni, sul quale, il più delle volte, hanno “preso parola” personaggi che, ora lo posso finalmente dire, non sapevano nemmeno di cosa si stesse parlando”.

In virtù dell’interlocuzione in corso tra la struttura commissariale per la depurazione, i funzionari dell’Ias e la Regione è chiaro, dunque, non solo per l’ex sindaco Carrubba, ma per tutti coloro i quali apprendono la notizia che, l’ipotesi di allaccio della rete fognaria di Augusta all’Ias non è del tutto tramontata ma resta, ora più che mai, valida. “Conferma quanto scrivo – continua l’ex primo cittadino – oltre che una corposa documentazione, anche il fatto che, per martedì 18 dicembre è previsto negli impianti del depuratore di Priolo un altro sopralluogo tra tecnici Ias/Irsap e funzionari della struttura del commissario nazionale. Chiunque comprende bene che questo è un momento cruciale per la decisione finale e che dunque la “partita è ancora aperta”. Al di là delle strette competenze, che non possono costituire alibi per nessuno, se si vuole incidere sul piano politico sulla definitiva scelta progettuale che il governo nazionale targato Lega – 5 Stelle e in particolare il ministero dell’Ambiente si apprestano a fare tramite il commissario nazionale, è questo il momento di attivarsi”.

Massimo Carrubba lancia, dunque, un appello al sindaco e al senatore pentastellati. “Il sindaco Cettina Di Pietro e il senatore, Giuseppe Pisani – aggiunge Carrubba – scelgano le vie migliori e gli strumenti più adatti per farlo. Dicano però chiaramente quale è la loro posizione. Chiariscano se propendono per la soluzione “allaccio Ias” o piuttosto per la soluzione progettuale prevista dal vecchio Parf. Quello che certamente un’amministrazione comunale non può fare è restare neutra e delegare ad altri scelte importanti per la propria comunità. Non c’è niente di male a esplicitare la propria posizione politica assolutamente legittima. Basta dirlo alla città e assumersene la responsabilità.

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