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Augusta | Depuratore? Una telenovela, gli avvocati si rivolgano alla magistratura

11 Gennaio 2022 | by Redazione Webmarte
Augusta | Depuratore? Una telenovela, gli avvocati si rivolgano alla magistratura
Attualità
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L’annosa vicenda del depuratore non accenna ad avere una svolta. Tanti gli annunci per un prossimo inizio dei lavori, ma ai proclami non seguono i fatti. Mimmo Di Franco, presidente dell’associazione “Umberto I” chiede che la vicenda venga portata, da un pool di avvocati augustani, all’attenzione della magistratura.

“La telenovela che ha come protagonista il depuratore continua all’infinito. Oltre al danno, nei confronti dell’ambiente e del territorio, c’è anche la beffa della presa in giro ai cittadini”. Lo dice Mimmo Di Franco, presidente dell’associazione filantropica “Umberto I” che suggerisce a un pool di avvocati augustani di rivolga alla magistratura per conoscere i ritardi nell’avvio degli interventi di realizzazione del depuratore”. Il cittadino ripercorre dal 2014 l’annosa vicenda ricordando che fino a quella data la politica locale era riuscita a realizzare l’impianto e la rete fognaria da collegare ad esso. “La mancata realizzazione del depuratore – ricorda –  portò alla nomina del commissario regionale Vania Contrafatto e nel 2017, a quella del commissario nazionale unico per la depurazione delle acque, Enrico Rolle, a cui passo la competenza di costruire la rete fognaria ed il depuratore, Enrico Rolle, per altri 2 anni. Oggi il carica con lo stesso ruolo di commissario straordinario Maurizio Giugni. Se i cittadini leggono tutti gli articoli di stampa, relativi al depuratore, noteranno sempre delle date di inizio lavori, fornite dagli organi preposti più per tenere calma la popolazione che per l’effettivo inizio dei lavori” sottolinea il presidente dell’associazione “Umberto I” nella cui sede sono stati ospitati tanti eventi pubblici tra cui anche uno sul depuratore quando a gestirne l’iter era il commissario per la Sicilia Vania Contrafatto.

Si può indicare la data di inizio lavori approssimativamente prevedendo un ritardo di qualche mese, ma se i rinvii sono continui e di anno in anno, allora mi sembra che non ci sia la volontà di realizzare il depuratore malgrado si paghino grosse cifre di multe, conseguentemente alla condanna della Corte di Giustizia Europea 565/10 per mancato trattamento delle acque reflue urbane. Quindi un danno erariale sulle tasche dei cittadini. In un convegno del 12 ottobre del 2016 che organizzai quale presidente dell’associazione filantropica di Augusta,  con la partecipazione dell’allora commissario per la depurazione in Sicilia, Contrafatto ricordo che, alla mia richiesta specifica “del primo litro di acqua depurata”, mi fu risposto che sarebbe uscita dal tubo nel luglio del 2019. Purtroppo, anziché un depuratore nuovo, fu nominato un nuovo commissario, Enrico Rolle”.   Commissario il quale, come sottolinea Mimmo Di Franco, fu invitato anche in Consiglio comunale per comunicare i motivi dei ritardi e fare il punto della situazione. Spiegò di avere unificato i 12 progetti per accelerare i lavori. Secondo il suo piano, che prevedeva il completamento della rete fognaria ed il collettamento all’impianto di depurazione nell’area di Punta Cugno, avrebbe recuperato anche le opere civili già realizzate nel breve tempo.

“Nel sito della Sogesid spa, il commissario Rolle, il 10 aprile del 2020, annuncia l’affidamento per un importo di 2,5 milioni di euro, dei servizi di indagini, progettazione, direzione lavori  e sicurezza che riguarderanno le diverse parti per il completamento delle rete fognaria. Dall’audizione alla Camera del 19 novembre 2019 riferisce alla commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ambientali ad esse correlati, lo slittamento al 2023  Sono trascorsi altri due anni ma ad Augusta nessuno ha visto iniziare i lavori concretamente. Nel maggio del 2020 arriva a sostituire Enrico Rolle un nuovo commissario, Maurizio Giugni è collaborato da due subcommissari Stefano Vaccari e Riccardo Costanza. Giugni comunica che partono formalmente le attività di indagini e progettazione del nuovo sistema fognario del Comune di  Augusta in cui si prevede il completamento della rete fognaria ed il colletta mento dei reflui all’impianto di depurazione a Punta Cugno. Siamo a gennaio del 2022 e nei comunicati stampa ho letto solo di progettazione ,indagini, di varianti, di date di inizio lavori ma a tutt’oggi le fogne scaricano nel nostro mare che dovrebbe essere balneare, considerato le belle coste che ci circondano”.

Il presidente dell’associazione “Umberto I” ricorda, inoltre, che  alcuni anni fa ,una denuncia a firma di 400 cittadini, seguita dall’avvocato  Dario Fazio, contro la mancata costruzione del depuratore, fu archiviata perché alcuni reati erano stati prescritti. “Non credo più ai proclami politici, alle manifestazioni di popolo, agli articoli di stampa compresi i miei, che servono solo a mettere sotto i riflettori il problema. Chiedo che un pool di avvocati augustani si rivolgano alla magistratura per conoscere i ritardi degli inizi lavori, dopo 6 anni, 3 commissari e milioni di soldi di finanziamenti forse, adesso, non sufficienti considerato l’aumento dei prezzi. Io sono pronto a firmare una denuncia in tal senso. Quando la politica fallisce – conclude Mimmo Di Franco –  la magistratura deve interviene per difendere il cittadino”.

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