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Augusta| Destinare i moduli abitativi del porto alle fasce più deboli: lo propone Tribulato.

14 Novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Destinare i moduli abitativi del porto alle fasce più deboli: lo propone Tribulato.
Attualità
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In considerazione del fatto che il governo ha detto stop alla realizzazione dell’hot -spot nel porto di Augusta e che la struttura era già in in parte sorta, il consigliere comunale di Attiva Mente, Biagio Tribulato chiede che i prefabbricati, già acquistati e collocati nell’area che era stata destinata a ospitare il Cpsa, vengano utilizzati per dare un tetto ai bisognosi.

“Visto l’ acquisto di moduli abitativi che attualmente sono allocati all’interno del porto commerciale, in area apposita precedentemente individuata dalla Prefettura di Siracusa per la realizzazione del Cpsa (centro primo soccorso e accoglienza per migranti) e considerato che l’amministrazione comunale ha tanto voluto il blocco dei lavori di costruzione del cosiddetto hot spot che stava nascendo, in sinergia con il governo nazionale, formulo una proposta al Comune e alla Prefettura di Siracusa nell’interesse delle fasce deboli e degli indigenti del nostro territorio, ovvero quella di richiedere l’ assegnazione di almeno 5 di quei moduli abitativi per poter fronteggiare i costanti stati di indigenza che ci sono nella nostra città, per costituire delle unità abitative per cittadini che ne abbiano i requisiti”. Lo dice il consigliere comunale di Attiva Mente, Biagio Tribulato, secondo il quale si potrebbe così creare una situazione da gestire con un protocollo di intesa tra l’ Ente locale e le associazioni di volontariato, le Caritas, ravvisati i casi frequenti a cui in Comune personalmente ha assistito in questi anni alla presenza del responsabile del settore dei servizi sociali e di autorità cittadine coinvolte nel fronteggiare il triste problema.

“Diversi indigenti, molti cittadini sfrattati, vari barboni: sono realtà che non possiamo trascurare girandoci dall’altra parte perché fanno parte del nostro tessuto sociale, sono parte della nostra città e se a dare una boccata di ossigeno a che ne ha bisogno non sono le istituzioni, non è la politica, allora si decreta il fallimento. Inoltre un positivo utilizzo di questi moduli al momento inerti ed inutilizzati sarebbe anche di alto valore sociale” conclude il consigliere di opposizione augurandosi che l’amministrazione comunale prenda in seria considerazione tale proposto e che i prefabbricati vengano trasformati in dormitorio sotto l’egida delle associazioni del territorio.

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