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Augusta | Detenuti in rivolta: hanno tentato di forzare le celle e aggredito il personale

Augusta | Detenuti in rivolta: hanno tentato di forzare le celle e aggredito il personale
Cronaca
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Un altro episodio di violenza si è consumato nel carcere di Augusta: Calci e pugni ai poliziotti durante una perquisizione. Tre gli agenti coinvolti. Si tratta dell’ennesima grave aggressione. A denunciarla Calogero Navarra, segretario nazionale per la Sicilia del Sippe e il dirigente nazionale del Sippe, Sebastiano Bongiovanni.

Detenuti in rivolta nella casa di reclusione di Augusta che hanno tentato di forzare i cancelli delle celle e colpito gli agenti di polizia penitenziaria mentre stavano effettuando una perquisizione. A denunciare l’accaduto, il Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, e il Sippe che, con due distinte note, hanno dato notizia del gravissimo episodio accaduto mercoledì sera nel penitenziario di contrada Piano Ippolito. “Si tratta, purtroppo, di una brutta e violenta aggressione – annunciata – contro il personale di Polizia penitenziaria che stava per dare corso ad una perquisizione nelle celle – afferma Calogero Navarra, segretario nazionale per la Sicilia del Sappe. – Appena giunta nella V sezione detentiva, i detenuti hanno tentato in tutti i modi di opporsi all’operazione di servizio e di controllo, contrapponendosi prima agli agenti e poi colpendone alcuni con calci e pugni. Tre sono stati i colleghi contusi e feriti: due ispettori ed un assistente capo di Polizia penitenziaria, tutti ricorsi alle cure dei sanitari. Sono stati momenti di altissima tensione, per fronteggiare i quali hanno fornito supporto anche altre Forze di Polizia”.

“Oramai le aggressioni sono all’ordine del giorno e non fanno più notizie. Il personale di Polizia penitenziaria ogni giorno subisce ma non può reagire, non può difendersi perché se lo fa viene accusato di  tortura. A nostro avviso la gestione degli istituti penitenziari è fallimentare” dichiara il dirigente nazionale del Sippe Nello Bongiovanni che, anche nome del sindacato, esprime piena solidarietà ai colleghi coinvolti. “Invitiamo tutti gli organi competenti a partire dalla direzione del carcere Augusta di fare un po’ di autocritica, gli agenti di polizia penitenziaria a servizio a turno – conclude Bongiovanni –  ogni giorno sono costretti a carichi di lavoro estenuanti abbandonato e senza tutele”.

Il segretario generale del Sappe Donato Capece commenta, da Roma: “Mi preoccupa questo nuovo grave episodio avvenuto nella Casa di reclusione di Augusta. Restano inascoltate le nostre segnalazioni al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria di Roma sulle disfunzioni e sugli inconvenienti che si riflettono sulla sicurezza e sulla operatività delle carceri siciliane e del personale di Polizia penitenziaria che vi lavora con professionalità, abnegazione e umanità nonostante una significativa carenza di organico. Ed è incomprensibile che chi ha il dovere di intervenire, ossia l’Amministrazione penitenziaria regionale e nazionale, non intervenga tempestivamente. Mi appello alla Ministra della Giustizia Marta Cartabia perché fermi questa spirale di inaccettabili e quotidiani violenze contro il personale di Polizia penitenziaria e definisca, con i vertici del Dap, un piano urgente di intervento per fronteggiare le gravi criticità delle carceri siciliane”.

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