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Augusta| Di Maio parla ai cittadini dall’ingresso del Comune e promette la, seppur lenta, soluzione dei problemi

24 Novembre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Di Maio parla ai cittadini dall’ingresso del Comune e promette la, seppur lenta, soluzione dei problemi
Politica
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“I problemi in Italia sono tanti e non possiamo essere noi a risolverli in poco tempo, ma lo faremo”. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio agli augustani e non che, ieri sera, lo hanno atteso per un ‘ora e poi ascoltato. Non è stato affrontato, però, nello specifico nessun problema di Augusta, solo un accenno all’inquinamento che penalizza questo territorio.

Centinaia di persone, circa 500, ad attenderlo, tra cui tanti attivisti del Movimento 5 Stelle, simpatizzati o semplici curiosi, perché il ministro degli Esteri è una personalità che conta e che, quindi, vale la pena di vedere dal vivo, anche se lui ad Augusta c’ era stato già nel gennaio del 2017 da vice presidente della Camera. Allora, seduto nel salone di rappresentanza del Comune, Luigi Di Maio aveva affrontato i problemi di Augusta, ma ieri delle questioni che interessano il territorio megarese non si è parlato in particolare, sia perché gli argomenti da affrontare a carattere nazionale erano tanti, sia  perché nessun giornalista alla fine ha potuto porre delle domande.

Il ministro degli esteri ha manifestato tanta disponibilità alla gente che, al termine del suo intervento, gli ha rappresentato diverse problematiche, ma poca alla stampa, ritenendo che per giornalisti e cameraman bastasse il discorso precedentemente tenuto. Calogero Vicario, coordinatore regionale dell’Ona (Osservatorio nazionale amianto) Sicilia gli ha consegnato un dossier invitandolo a riservare la giusta attenzione al problema riguardante l’alta incidenza di malattie tumorali derivanti dall’esposizione all’amianto e un’impiegata dell’ex Provincia di Siracusa gli ha rappresentato il mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti dell’ex Ente di via Malta.

Il ministro pentastellato ha rivendicato le scelte fatte dal M5S per il bene del Paese all’interno del governo, sia quello gialloverde sia l’attuale giallorosso, tra cui leggi già applicate, come quelle di quota cento, e reddito di cittadinanza e quelle da realizzare che riguardano la sanità e l’acqua pubblica. E ancora ha stigmatizzato le inaccettabili differenze che ci sono tra Nord e Sud e ha parlato del decreto dignità. Dalla gente si è alzato un grido di sollecito ad affrontare la questione dell’inquinamento e quella dei navigator definita una “truffa”. Su quest’ultimo punto Di Maio ha risposto dicendo che: “sono stati assunti tremila giovani formati e laureati che, oggi, nei centri per l’impiego possono lavorare ad aiutare a trovare un’occupazione altri giovani italiani”.

“Abbiamo tantissimi problemi da risolvere, qui ci sono i dipendenti della provincia di Siracusa senza stipendi”. Per quanto riguarda l’inquinamento ha fatto riferimento ai cambiamenti climatici: “la nostra risposta al problema dei cambiamenti climatici – ha dichiarato – l’avete vista qual è stata. Da una parte, negli anni, sono stati stanziati miliardi per cercare di sopperire alle emergenze. Ma in questo momento storico noi abbiamo un altro dovere, che è quello di pensare ai prossimi 20 -30 anni. Nei giorni scorsi abbiamo approvato il Decreto legge Clima è il primo della storia della Repubblica sul clima che comincia a dare più soldi ai Comuni per mettere non solo in sicurezza il territorio, ma per ridurre lo smog.

In Italia muoiono 80 mila persone per lo smog ogni anno e noi, comunque, cominciamo a dare soldi per le bonifiche, per la piantumazione di alberi. I temi del clima e dell’inquinamento sembrano lontani a diversi italiani, ma non a voi con tutti i problemi che avete, ma se non cambiamo il modello produttivo energetico della nostra nazione non ne usciremo mai. Abbiamo cominciato a dire che, da qui ai prossimi 10 anni, dobbiamo andare esclusivamente verso le rinnovabili, verso quei prodotti delle energie rinnovabili. Però dall’altra parte in Italia abbiamo ancora gente che chiede di spingere sul petrolio e sul carbone. Noi avremo fatto tanti errori e ci saranno anche tanti problemi che voi vivete ogni giorno, ma vi posso assicurare che li affronteremo uno alla volta e li risolveremo nei limiti del possibile.

La legge sul salario minimo non l’abbiamo dimenticata: si deve fare a gennaio e finalmente dice che non debbano esistere più gli stipendi da 2 -3 euro l’ora per i giovani o meno giovani che, in ogni caso, oggi quando hanno un lavoro spendono più per andare e tornarci dal posto di lavoro. L’incontro avrebbe dovuto svolgersi nel salone del Municipio ma date le buone condizioni meteorologiche, effettivamente registrate, (per la serata di sabato le previsioni davano maltempo) e la larga affluenza di gente, come ha sottolineato il sindaco, Cettina Di Pietro, si è preferito che l’esponente del governo parlasse ai cittadini dall’ingresso principale di Palazzo di Città. Il ministro Luigi Di Maio, il cui arrivo era previsto per le 20, è giunto in piazza Duomo intorno alle 21. Ad attenderlo, oltre al primo cittadino, c’erano il senatore, Pino Pisani e il vice ministro Giancarlo Cancelleri, parlamentari e deputati regionale del M5S.

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