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Augusta| Donazione di un prezioso cimelio al museo della piazzaforte

Augusta| Donazione di un prezioso cimelio al museo della piazzaforte
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Un plauso alla donazione da parte di Raffaele Migneco Omodei, componente del Centro studi storico- militari di Augusta  al Museo della Piazzaforte di una fotografia, racchiusa in un’elegante cornice  raffigurante Augusta ripresa dal pallone aerostatico sollevato dall’incrociatore corazzato R.N. Elba durante la manovre navali della Regia Marina del 1907” arriva da Giuseppe Carrabino, già direttore del Museo Civico e attuale componente della Commissione comunale per gli studi di Storia patria, il quale però esterna perplessità.

“Apprendo con piacere – dichiara Carrabino che nei giorni scorsi, nell’ambito della conferenza “La storia per immagini: la fotografia di guerra, un viaggio tra le guerre del Novecento attraverso scatti d’epoca” tenutasi nel salone di rappresentanza del Circolo Unione, il nostro stimato concittadino, avvocato Raffaele Migneco ha donato alla città un prezioso cimelio della sua collezione.  Un gesto meritorio che comunque accresce la mia perplessità”.

Giuseppe Carrabino coglie l’occasione per rammentare la vicenda riguardante la trancia fustellatrice.Come ho avuto modo di ribadire ripetutamente, da oltre un lustro custodisco, mio malgrado, una trancia fustellatrice, che ebbi in dono nel 2012 dalla famiglia Giummo nella mia qualità di sirettore del museo Civico. Un cimelio che non riesco a consegnare per presunti discutibili procedimenti burocratici”.

Sin dal momento della donazione e con puntuale periodicità, Carrabino ha sollecitato le istituzioni e perfino il prefetto di Siracusa, per essere  sollevato da una responsabilità che esula dalle sue  competenze.
“Appena qualche mese fa- aggiunge l’ex direttore del Museo civico –  ho ritenuto ricorrere all’autorevole intervento del  prefetto di Siracusa e il sindaco di Augusta. Rispondendo sull’argomento al rappresentante del Governo della nostra Provincia, il sindaco ha dichiarato: “Seppur con vivo e comprensibile rammarico (il cimelio)  non può essere ritirato ad opera di codesta amministrazione, la quale intende sempre agire nel completo rispetto delle normative in essere”.

Il sindaco, praticamente – aggiunge Giuseppe Carrabino –  riferisce che la donazione sarebbe irregolare in quanto non andava fatta al direttore del Museo bensì direttamente al primo cittadino. Ecco perché – spiega il componente della commissione comunale di storia patria – plaudo all’ iniziativa della donazione di un cimelio al Museo della Piazzaforte da parte di Raffaele  Migneco con diretta consegna al suo direttore, ma in articolare  nel gesto compiuto da un appassionato cultore della storia di Augusta e soprattutto di stimato legale, “leggo” la legittimità e la regolarità formale della donazione con una norma prevista tra l’altro dal Codice civile per tutti i beni di valore modesto per i quali basta la consegna a mano per mettere a posto legge e coscienza”.

Carrabino, pertanto, continua a non comprendere come mai debbano essere usati differenti criteri per la donazione a due istituzioni comunali che hanno analoghe finalità. Il Museo Civico e quello della Piazzaforte hanno entrambi lo stesso scopo. Addirittura il Museo della Piazzaforte conta oltre settecento reperti gran parte dei quali donati con la semplice consegna. “Spiace che nonostante si tratti di un bene che appartiene alla collettività- conclude Giuseppe Carrabino –  né la giunta, né il consiglio comunale ritengono di intervenire per porre fine alla risibile risibile vicenda della trancia fustellatrice.

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