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Augusta| Dura condanna del bullo. “Educare alle differenze”

21 Gennaio 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Dura condanna del bullo. “Educare alle differenze”
Cronaca
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L’attore/attivista augustano Luigi Tabita interviene sconcertato sul caso del giovane picchiato da un coetaneo in piazza solo perchè sospettato di essere gay: “Grande responsabilità hanno scuola e famiglia”.

La violenza tra giovani, il bullismo, fa rabbrividire, accende le luci di emergenza su un fenomeno sempre più in aumento. Ancora di più sconcerta la notizia quando la vittima è uno dei tanti “deboli” della società, un “vinto” in partenza. Solo perchè avrebbe atteggiamenti effeminati. Sarebbe questa la molla che avrebbe scatenato la violenza da parte di un giovane di 23 anni di Augusta contro un ventenne che probabilmente conosceva solo di vista in mezzo a tanti frequentatori della piazza.

Un’azione da bullo che scaturisce da ignoranza, intolleranza, da mancanza di civismo. Quante volte lo abbiamo detto in queste pagine. E’ andata male stavolta alla vittima. Probabilmente perderà l’utilizzo di un occhio. Una condanna inaudita per chi colpe non ha se non quelle di vivere liberamente la propria scelta di vita, la propria identità in pieno terzo millennio.

Basito da quanto appreso anche Luigi Tabita, artista augustano in questo momento a Roma per lavoro, da sempre sensibile al sociale. Tabita parte anche stavolta da una base indifferibile:  “C’è l’urgenza di promuovere azioni culturali che contrastino questo continuo aumento della violenza soprattutto tra gli adolescenti o poco più-  afferma l’attore ed attivista per i diritti umani -. Quello che è accaduto ad Augusta è gravissimo ed è la testimonianza che si fa troppo poco! – continua- Da 4 anni con il progetto di volontariato “Alma: educare alle differenze”, lavoriamo nelle scuole, ma non in tutte perché ci sono dirigenti che non lo ritengono necessario”.

“Non si può perdere un occhio per un atto di bullismo, di sopraffazione, di non accettazione. Le due più grandi agenzie educative, scuola e famiglia, hanno il dovere di lavorare in sinergia per costruire una cultura del rispetto e cittadini del domani migliori. Tutta la mia vicinanza alla giovane vittima e alla sua famiglia”. Approfondimenti nelle prossime ore. (r.t.)

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