breaking news

Augusta | È davvero una città?

5 Dicembre 2022 | by Federico Tringali
Augusta |  È davvero una città?
Attualità
'
1

Il conferimento del titolo di “Città” da parte della Presidenza della Repubblica infiamma i social, offrendo spunti di riflessione e dibattito.

Ammettiamolo, lo abbiamo sempre usato. Dai comizi alle semplici chiacchierate da bar, il termine “città” ha spesso caratterizzato il modo di rapportarci con la nostra Augusta. Difficilmente ci siamo rivolti alla terra di San Domenico e Federico II quale semplice “Comune”. Come è giusto che sia per una realtà demografica (e non solo!) seconda soltanto al capoluogo aretuseo.
Mancava solo l’ufficialità, sancita da un decreto firmato a giugno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cui è seguita una solenne cerimonia con la consegna del provvedimento da parte del prefetto di Siracusa nelle mani del sindaco, entrambi firmatari di una lapide affissa sulla facciata del Municipio che recita le seguenti parole: “Operosa, fiera e generosa, esempio di orgoglio per la propria storia e forte di fede incrollabile nel processo civile ed economico. Auspice unanime il Consiglio comunale. Augusta riconoscente accoglie il titolo di Città concesso dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

Un evento importante per la comunità. Negarlo sarebbe ingiusto, soprattutto per quella cittadinanza “operosa, fiera e generosa”. Più che coronamento, un punto di partenza (si spera) per una città che non dimentica le proprie ferite e mortificazioni. Forse non è un caso che tale riconoscimento arrivi dieci anni dopo un altro atto presidenziale (dal sapore diverso) che ha visto il nome di Augusta iscritto nell’albo nero dei comuni sciolti per presunte infiltrazioni mafiose. Senza dimenticare le criticità che avvolgono il territorio, con un triste primato (per niente invidiato) di mortalità per tumore.

Non potevano mancare le polemiche sui social. Trionfalismi e critiche di cui bisogna bisogna tenere conto, senza commettere l’errore di ergersi e far finta che per forza tutto vada bene e tutti la debbano pensare allo stesso modo.
Eppure, sia consentito dirlo, il clima non era paragonabile a quella atmosfera che solitamente si respira nei grandi eventi. Una comunità, ancora una volta, divisa. L’ennesima occasione mancata per riunirla.
Certo è, però, che questa città deve tornare ad amarsi, a prendere consapevolezza dei propri limiti e delle proprie potenzialità. A prescindere dal colore politico delle amministrazioni.

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20
Visualizzazioni: 952

One Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *