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Augusta| Emergenza idrica la giunta del M5S accusata di incapacità amministrativa

10 Dicembre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Emergenza idrica la giunta del M5S accusata di incapacità amministrativa
Attualità
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L’emergenza idrica scatena polemiche. Consiglieri comunali ed esponenti di partiti politici accusano l’amministrazione pentastellata di incapacità. L’assessore ai Lavori pubblici, Roberta Suppo rende noto che entro la fine della settimana dovrebbero iniziare i lavori di realizzazione della condotta che porterà l’acqua potabile nelle case degli abitanti di Augusta isola ma intanto permangono i disagi dei cittadini. Intervengono i consiglieri Tribulato, Pasqua e Triberio, il segretario della Lega, Massimo Casertano, Failla Inzolia e Pansera di Fratelli d’Italia.

Saranno avviati nei prossimi giorni gli interventi per la realizzazione della condotta che porterà nelle utenze domestiche, negli uffici e negli esercizi commerciali dell’isola l’acqua potabile del pozzo privato. Restano vive le polemiche per la mancata celebre soluzione di un problema che perdura da un mese e mezzo. L’acqua che ieri conteneva un ‘eccessiva quantità di argilla oggi è sgorgata dai rubinetti più limpida ma, in via precauzionale come ha consigliato il Comune può essere utilizzata solo per lo scarico dei servizi igienici. E intanto monta la polemica. “I problemi connessi all’acqua alla sua fornitura interrotta nel centro storico e nei quartieri dell’isola sta causando notevoli pera cittadini e commercianti” sottolineano i consiglieri comunali Biagio Tribulato e Angelo Pasqua.

“Da 44 giorni circa il problema è noto e l’unica soluzione è ravvisata nell’applicazione della procedura negoziata senza bando in caso di urgenza prevista dal Codice degli Appalti.La procedura negoziata senza bando è esperibile dalle stazioni appaltanti alle condizioni previste dallo stesso d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50, lo dice la legge. La procedura negoziata è possibile «nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni di estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili dall’amministrazione aggiudicatrice, i termini per le procedure aperte o per le procedure ristrette o per le procedure competitive con negoziazione non possono essere rispettati». In tal caso le amministrazioni aggiudicatrici possono aggiudicare appalti pubblici senza gara, con la sola consultazione di cinque operatori, dando conto con adeguata motivazione, nel primo atto della procedura, della sussistenza dei relativi presupposti, a condizione che le circostanze invocate a giustificazione del ricorso alla procedura di cui al presente articolo non siano in alcun caso imputabili alle medesime amministrazioni aggiudicatrici. A tal fine, le amministrazioni individuano gli operatori economici da consultare sulla base di informazioni riguardanti le caratteristiche di qualificazione economica e finanziaria e tecniche e professionali desunte dal mercato, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza, rotazione, e selezionano almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei. L’amministrazione sceglie l’operatore economico che ha offerto le condizioni più vantaggiose, ai sensi dell’articolo 95, previa verifica del possesso dei requisiti di partecipazione previsti per l’affidamento di contratti di uguale importo mediante procedura aperta, ristretta o mediante procedura competitiva con negoziazione». Se tutto ciò fosse stato fatto prima, oggi non ci troveremmo in questa situazione di gestione di un problema rimasto invece allo stadio primitivo.

Bisogna semplicemente avere coraggio soprattutto quando si amministra una Città di fare le scelte concretamente più opportune, per garantire un bene primario quale è l’acqua alle famiglie, ai diversamente abili, agli anziani, ai neonati, a tutti coloro che stanno vivendo un dramma. Trovo scorretto divulgare inoltre un’informazione in questa circostanza di servizio autobotte quando, a quanto riferito oggi dal servizio, le autobotti non potranno garantire l’utilizzo per le singole famiglie come qualcuno ha magari creduto e quindi chi avrà bisogno dell’ acqua dovrà autonomamente e a proprie spese recuperarsi il servizio. Occorre cambiare la camicia, la camicia del pozzo inutile spendere ancora soldi in fatiscenti manutenzioni che di fatto sono rattoppi. Si abbia la consapevolezza di capire che Augusta vive una emergenza che va risolta immediatamente e senza indugio alcuno”

A creare il collegamento con il pozzo sarà una ditta di Belpasso per un importo di circa 45 mila euro. Come spiegano dall’ufficio tecnico del Comune è necessaria la predisposizione di un nuovo allaccio di energia elettrica comunale per azionare la condotta. Intanto come fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Roberta Suppo è in corso l’iter propedeutico all’avvio dei lavori di sostituzione della camicia del pozzo. Per l’approvvigionamento idrico necessario a far fronte il Comune ha ottenuto la disponibilità dell’autobotte della casa di reclusione mentre attende risposta dai Comuni viciniori a cui la civica amministrazione si è rivolta.

Dopo quasi 50 giorni dall’ordinanza di non potabilità e dopo la mia interrogazione consiliare Augusta non ha avuto dall’amministrazione nessuna risposta certa. Nonostante le fosse stato spiegato che è legalmente fattibile effettuare in somma urgenza i lavori di allaccio al pozzo dei cantieri Tringali adesso l’acqua è “utilizzabile” solo per i servizi igienici. L’amministrazione ha la responsabilità, i mezzi ed è l’unica che può e deve risolvere questa drammatica situazione io da consigliere di minoranza oltre alle sollecitazioni ed interrogazione consiliari già fatte continuerò con gli strumenti che ho a disposizione affinché questa vergogna  abbia fine” dice il consigliere comunale di Articolo Uno, Giancarlo Triberio.

“Il bollettino informativo sulla crisi idrica cittadina diramato ieri dal sindaco sancisce il perdurare di una situazione gravissima per la Città. Non è questo il momento della ricerca delle responsabilità: questa è la fase della gestione di una emergenza che ha valicato i confini temporali tollerabili. Le proporzioni che sta assumendo questa crisi impongono l’attuazione di un “Piano di interventi” strutturale. Occorre intervenire subito con una serie di misure per venire incontro alle famiglie, alle fasce sociali più deboli e al comparto commerciale interessato, in ginocchio da una crisi che sta causando ingenti danni economici dovuti agli approvvigionamenti idrici necessari ed ai mancati guadagni per la “psicosi” diffusasi tra la popolazione. Ancor più grave perché coincide con il periodo natalizio che è quello di maggiore impulso per il commercio” dichiara il segretario della Lega Augusta, Massimo Casertano.

Sulla vicenda intervengono anche Marco Failla, Enzo Inzolia e Mariada Pansera di Fratelli d’Italia accusando l’amministrazione di incapacità  nella gestione del pozzo comunale. “Dopo quasi due mesi di interruzione della fornitura di acqua potabile e per usi differenti dagli scarichi dei servizi igienici nel quartiere “isola”, l’amministrazione comunica che la situazione non si è risolta; anzi, è peggiorata (“accentuazione della torbidità”, riporta il comunicato ufficiale diffuso). Ma non si può non denunciare l’incapacità assoluta per qualsiasi azione amministrativa degna del nome: lo stesso comunicato annuncia, infatti, che solo adesso – dopo quasi due mesi dal manifestarsi del problema e dopo che innumerevoli volte il pozzo della villa negli ultimi quattro anni è andato fuori servizio – l’amministrazione grillina “si sta attivando per reperire autobotti” laddove avrebbe dovuto essere il primissimo provvedimento da adottare. In sostanza, i quasi cinque anni di amministrazione “a 5 stelle” della città hanno reso evidente a tutti i cittadini almeno questo aspetto: vanno a tentoni, preferendo la logica della “pezza al buco” alla soluzione radicale e tempestiva del problema.

Dopo quasi 50 giorni dall’ordinanza di non potabilità e dopo la mia interrogazione consiliare Augusta non ha avuto dall’amministrazione nessuna risposta certa. Nonostante le fosse stato spiegato che è legalmente fattibile effettuare in somma urgenza i lavori di allaccio al pozzo dei cantieri Tringali adesso l’acqua è “utilizzabile” solo per i servizi igienici. L’amministrazione ha la responsabilità, i mezzi ed è l’unica che può e deve risolvere questa drammatica situazione io da consigliere di minoranza oltre alle sollecitazioni ed interrogazione consiliari già fatte continuerò con gli strumenti che ho a disposizione affinché questa vergogna  abbia fine” dice il consigliere comunale di Articolo Uno, Giancarlo Triberio.

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