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Augusta| Emergenza idrica rientrata tra tante lamentele

Augusta| Emergenza idrica rientrata tra tante lamentele
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L’emergenza idrica che per 5 giorni ha lasciato a secco i rubinetti di Augusta Isola, sebbene da questa mattina la situazione si sia normalizzata e l’erogazione dell’acqua è stata di nuovo garantita, non manca di scatenare lamentele. Nel tardo pomeriggio di ieri i cittadini che hanno presentato esposto ai carabinieri si sono ritrovati in piazza Duomo.

 

Intervengono con 3 distinte note sul problema che ha penalizzato la città: Asssoporto, il consigliere comunale di #perAugusta, Giuseppe Di Mare e Manuel Mangano, presidente nazionale dell’associazione  Bella Storia, nonché segretario dei Giovani Democratici di Augusta, Giuseppe Cannavà, presidente dei Gd della  provincia di Siracusa e Luca Campisi rappresentante del Pd augustano.

Marina Noè – Presidente Assoporto

Il disservizio idrico ha cerato gravi disagi anche per le aziende. E’ quanto denuncia Assoporto Augusta. “La gestione dell’acqua “prende fuoco” ad Augusta, crisi idrica senza precedenti. Non sono stati il clima né la mancanza di piogge la causa della crisi idrica dei giorni scorsi ad Augusta, ma gli anni di incuria e d’indifferenza da parte delle istituzioni responsabili. Ora- dichiara Marina Noè, presidente di Assoporto si aggiunge il caso paradossale che chi deve agire in emergenza lo fa con ritardo e in silenzio, lasciando che a pagare il conto siano i cittadini e gli operatori portuali e commerciali, che hanno visto i rubinetti a secco senza alcun preavviso. E si vorrebbe anche tacitare l’unica cosa che è rimasta alla gente: chiedere la tutela dei propri diritti e il rispetto delle regole. Ci chiediamo se lo spirito del cambiamento arriverà mai anche ad Augusta”.

E in riferimento a quanto dichiarato dal sindaco, Cettina Di Pietro in merito al fatto che una quarantina di augustani si è riunita in piazza Carmine per presentare denuncia ai carabinieri il consigliere Di Mare dice: “grave e indecoroso l’attacco del sindaco ai cittadini accusati di fare “assembramenti non autorizzati”, rassegni le dimissioni”. Fuori da ogni logica l’accusa lanciata dal sindaco nei confronti dei cittadini che stamane spontaneamente si sono riuniti per presentare un esposto alle forze dell’ordine esasperati da 6 giorni di assenza di acqua. L’insopportabile – aggiunge il consigliere di #perAugusta–affermazione “gli assembramenti non autorizzati sono vietati dalla legge” suona come una minaccia che evoca periodi bui della nostra Nazione e che offende cittadini, commercianti, giovani che stamane hanno lasciato disperati le proprie case ed il proprio lavoro per far valere un diritto sacrosanto. Insopportabile – dice Di Mare – affermare che qualcuno abbia “dirottato” da un posto ad un altro i cittadini, insopportabili le insinuazioni, le offese, gli attacchi, ad una professionista seria che ha fatto da portavoce con le forze dell’ordine del malessere e della scelta dei cittadini di procedere con la denuncia per far sentire il proprio malessere. Se siamo giunti al “coprifuoco” fisico e mentale, il Sindaco ha sbagliato epoca e storia, si dimetta e chieda scusa a cittadini e professionista.

Riguardo all’atto vandalico subito dal sindaco il consigliere Di Mare che siede tra i banchi  dell’opposizione afferma tramite social network: “sia chiaro  gli atti contro le Istituzioni, se verificati dagli organi competenti, sono tutti da condannare, e la solidarietà va data a tutti. La mia oggi va al sindaco Di Pietro che ha trovato le due ruote anteriori della sua automobile bucate. Gli attacchi sono arrivati anche a me, ho letto sul social network parole scritte nei miei confronti anche da persone vicine al primo cittadino “vergognose”. Parlare di “odio” non è corretto, lo scontro politico, anche con toni accesi è normale, qui si attacca, almeno per quanto mi riguarda, la incapacità amministrativa che si dimostra. Continuo a pensare, anche oggi, che serve una nuova pagina per Augusta”.

Per Mangano e Cannavà e Campisi: “l’incapacità della giunta comunale di Augusta di risolvere un guasto  idrico in maniera tempestiva è preoccupante. È assurdo che migliaia di  cittadini siano stati abbandonati a sé stessi, senza la possibilità di  usufruire di acqua corrente nelle proprie case per oltre cinque giorni,  senza essere oltretutto avvisati per tempo o senza che gli sia stata  garantita la possibilità di usufruire costantemente di autobotti  prestate dal servizio pubblico. Ci auguriamo che chi di competenza si assuma per le proprie responsabilità pubblicamente anziché tacitare ogni problematica legata alla nostra comunità.  Qualche mese fa siamo stati costretti a indire uno sciopero della fame  per ottenere riscontri riguardo la riapertura del teatro comunale di Augusta, appena qualche giorno fa un coraggioso concittadino si è  impegnato a resistere incatenato in una delle piazze più frequentate  della nostra città per chiedere decoro e pulizia nella zona, ottenuta  poco dopo. Ieri un comitato spontaneo di cittadini ha preso in mano  la situazione e si è mosso verso la caserma dei Carabinieri per  denunciare il disservizio idrico. Siamo solidali a questi  cittadini, alle numerose attività commerciali che a causa  dell’interruzione idrica si sono viste costrette ad interrompere il  proprio lavoro ma soprattutto ci duole sapere che  nei giorni scorsi giorni i piccoli  cittadini di Augusta sono stati  costretti a rimanere a casa perché a scuola non c’era acqua.

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