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Augusta | Emozioniamoci emozionando, domani al Ruiz evento finale di “Inside out”

Augusta | Emozioniamoci emozionando, domani al Ruiz evento finale di “Inside out”
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“Emozionandoci emozioniamo”. E’ così intitolata la manifestazione finale del progetto Educare alle emozioni, “Inside out” in programma per domani alle 19,30 nel plesso del II Istituto di istruzione superiore “Gaetano Arangio Ruiz”, che sarà trasmessa da Webmarte in diretta streaming. Il progetto si concluderà per il Ruiz, ma a settembre sarà presentato in un’altra scuola.

Si svolgerà domani alle 19, 30, nel plesso del II Istituto di istruzione superiore “Gaetano Arangio Ruiz, di via Catania 83, “Emozionandoci emozioniamo”, la manifestazione finale del progetto Educare alle emozioni, intitolato “Inside out” che sarà trasmessa in diretta streaming da Webmarte. Progetto che è stato realizzato grazie all’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del lavoro, dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali Servizio 6 Politiche giovanili e della famiglia. Le docenti referenti che hanno ideato, scritto e guidato tutto il progetto sono: Rosa Anna Bellistri e Daniela Lo Faro.  “Siamo state spinte ad idearlo – spiegano – perché oggi gli adolescenti presentano quantità maggiori di problemi di natura emozionale (ansia e depressione, difficoltà di attenzione, aggressività) rispetto al passato e sono impreparati alla vita, incapaci di cooperare e risolvere i conflitti perché privi degli strumenti emotivi indispensabili quali autoconsapevolezza, autocontrollo, empatia.

L’analfabetismo emozionale in età prescolare e scolare è spesso connesso a comportamenti devianti e malesseri emozionali in età adulta. L’emergenza sanitaria che ha determinato una limitazione alla socialità, ha inciso nel percorso di formazione emozionale dei giovani. La scuola, agenzia educativa per eccellenza, ancor più oggi – continuano le docenti Bellistri e Lo Faro –  è chiamata ad attivare iniziative volte a colmare questa esigenza formativa. La principale lezione da ricordare a causa del Covid è che la scuola è molto di più dei “programmi”, sia quelli didattici sia quelli informatici. Le tecnologie vengono in soccorso ma non cancellano il contatto diretto e il ruolo dell’insegnante, anzi lo richiedono ancora di più, per avere un ascolto, una parola di senso e di fiducia, una direzione da sperimentare. Il contesto scolastico, diventa così “teatro” di un insegnamento/apprendimento, che non riguarda solo la trasmissione di contenuti, ma anche i modi di rapportarsi con gli altri, il riconoscere se stessi e diventare attori “sociali”.

Il progetto ha previsto la presenza di esperti esterni per “attivare” modalità atte a individuare le problematiche emergenti, cogliere le dinamiche relazionali, favorire occasioni di comunicazione, il riconoscimento di se stessi e degli altri, la consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti e la creatività come espressione delle emozioni. Attraverso giochi di animazione teatrale, role playing, drammatizzazione, musica, fotografia, i partecipanti sperimenteranno attivamente cosa significa l’empatia, l’ascolto attivo e il rispetto emotivo proprio e dell’altro. Gli aspetti terapeutici delle arti sono riconosciuti come luogo di scambio e di sperimentazione di ruoli, relazioni, pensieri, emozioni, dove la persona compie un percorso di crescita personale e di gruppo. I destinatari non sono solo gli alunni, ma anche le famiglie che hanno la possibilità di accedere ad uno sportello di ascolto e consulenza con esperti del settore quali Francesco Cannavà, psicologo ed Elena Marano, assistente sociale.

Durante la manifestazione finale che si terrà domani si svolgeranno, tra l’atro, esibizioni di musica e teatro e una mostra. Hanno guidato i laboratori: Romolo Maddaleni, presidente di Augusta Photo Freelance, che ha curato il laboratorio di fotografia e la realizzazione della mostra delle foto realizzate dai ragazzi, la docente Guendalina Sciascia, che ha seguito i ragazzi del laboratorio di Arti grafiche, la docente Giovanna Passanisi che ha seguito giovani musicisti e cantanti e l’attore Davide Sbrogiò, che ha curato il laboratorio teatrale. Tutor interni le docenti Gaetana Rizzotti ed Alessandra Aloisi. Il progetto non si ferma al Ruiz, ma a settembre sarà presentato da quest’ultimo in un’altra scuola. Le docenti coinvolte esprimono gratitudine a Francesca Patti a del dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali per la guida e il supporto e alla a dirigente scolastica Maria Concetta Castorina

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