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Augusta| Esercitazione Nato: No Muos incalza: “nessuna risposta alle nostre richieste”

Augusta| Esercitazione Nato: No Muos incalza: “nessuna risposta alle nostre richieste”
Attualità
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Il Comitato No Muos -No Sigonella e l’associazione Peacelink lamentano il fatto che nonostante siano stati interpellati tutti i 21 Comuni della provincia di Siracusa, il prefetto e l’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale nessuno abbia risposto finora alla loro richiesta di vietare l’accesso e la sosta nel porto di Augusta di navi a propulsione nucleare impiegati nell’esercitazione Nato anti -sommergibile, Dynamic Manta, in corso da ieri e che si concluderà giorno 16.

“Come avevamo preannunciato il 27 febbraio scorso – dice Gianmarco Catalano, portavoce del comitato No Muos -No Sigonella – dall’alba di ieri è iniziata l’esercitazione aeronavale Nato-Dynamic Manta, l’annuale simulazione di lotta tra sottomarini che si sta svolgendo a largo della Sicilia orientale  con la partecipazione delle forze armate di 10 Paesi aderenti al Patto Atlantico, tra cui Italia (nazione ospitante), Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Belgio, Spagna, Germania e Turchia.  La base navale di Augusta, la stazione aerea di Sigonella e il porto di Catania stanno fornendo il necessario supporto logistico alle operazioni addestrative”. In virtù del potenziale rischio d’incidente nucleare a bordo di questi natanti, con apposita istanza il 28 febbraio scorso avevamo richiesto al prefetto di Siracusa e alle competenti autorità marittime di vietare l’accesso e la sosta di unità navali a propulsione nucleare nelle acque territoriali e nel porto di Augusta, quale necessaria misura di prevenzione a tutela delle popolazioni costiere e dell’ambiente, non essendo stato, ad oggi, predisposto alcun piano per far fronte a un’eventuale emergenza radiologica”.

A sindaci, presidenti del Consiglio comunale e consiglieri comunali di tutti i 21 Comuni della provincia di Siracusa, di concerto con il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, è stato rivolto l’invito a sostenere questa  istanza attraverso l’immediata convocazione di Consigli comunali straordinari, anche in seduta congiunta tra i diversi Comuni – affinché la cittadinanza possa essere  informata su questa tematica.  “Purtroppo- aggiunge Catalano – prendiamo atto che a sei giorni da quell’istanza, malgrado l’esercitazione sia in corso da quasi 48 ore, ad oggi nessuna delle istituzioni interpellate ha ritenuto doveroso fornire una risposta a quanto da noi segnalato e documentato. Riteniamo che il transito e la sosta nel mare territoriale e in acque interne di unità navali a propulsione nucleare, in assenza di un piano prefettizio di emergenza nucleare esterna per l’eventualità di un sinistro nautico-nucleare, si ponga in evidente contrasto col principio di precauzione in materia ambientale sancito  dall’Unione Europea, esponendo di fatto le popolazioni limitrofe a un potenziale rischio radiologico e nucleare in assenza di un’adeguata informazione pubblica preventiva e di specifiche misure di protezione civile in caso di emergenza.

Per dare voce alla loro  istanza contraria all’utilizzo del Mediterraneo e della Sicilia per esercitazioni di guerra a rischio nucleare, il comitato e l’associazione invitano i cittadini a partecipare, venerdì al presidio davanti alla sede della Prefettura di Siracusa alle 10, nella stessa giornata terranno conferenza ad Augusta, nell’auditorium di Palazzo San Biagio alle  17:30. Tra i relatori, saranno presenti:
Gianmarco Catalano e Alfonso Di Stefano per il Comitato No Muos / No Sigonella; Rosario Sapienza, docente di diritto internazionale all’Università di Catania; Francesco Iannuzzelli, fondatore dell’associazione Peacelink; Maria Grazia Patania del Collettivo Antigone.

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