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Augusta | Esercitazioni militari a ridosso delle saline: “Si rompa il muro del silenzio” dice Punta Izzo Possibile

Augusta | Esercitazioni militari a ridosso delle saline: “Si rompa il muro del silenzio” dice Punta Izzo Possibile
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Esercitazioni militari “top secret” a ridosso delle saline. Il coordinamento Punta Izzo Possibile stigmatizza il silenzio sulla vicenda e in particolare sollecita il sindaco a a far sapere quale ruolo e azioni amministrative sta svolgendo in merito alla tutela di Punta Izzo e del vicino sito delle saline. La Marina militare, la normativa vigente stabilisce che ‘sono sottratti all’accesso in relazione alla salvaguardia della sicurezza, della difesa nazionale e delle relazioni internazionali, i documenti riguardanti l’addestramento e la formazione del personale militare. Le esercitazioni non prevedono l’uso di armi.

Punta Izzo Possibile insorge contro le esercitazioni militari a ridosso delle saline di Augusta: “per il segreto militare, da cui le stesse sono coperte, e per il silenzio dell’amministrazione comunale da parte del coordinamento Punta Izzo Possibile”. “Non bastava tenere nascosto per oltre sei anni il progetto di riattivazione del poligono di tiro a Punta Izzo, scoperto e portato a conoscenza dei cittadini dopo un ricorso in opposizione vinto dagli attivisti di Punta Izzo Possibile contro il diniego della Marina militare di Augusta. Adesso, nella città vittima sacrificale del disastro ambientale prodotto dalle aziende del petrolchimico, anche le, insieme alle relative autorizzazioni ambientali quasi certamente assenti, diventano materia “top secret”, negando l’informazione ai cittadini costretti a subire inconsapevoli” dichiara Gianmarco Catalano, portavoce del coordinamento riferendo che: “il rigetto dell’istanza di accesso civico sulla natura delle esercitazioni militari svolte in pieno Golfo Xifonio, a ridosso della zona di speciale conservazione delle Saline di Augusta, giunge attraverso due distinte note del comando di Marisicilia e della Capitaneria di porto”. Alle autorità militari, Punta Izzo Possibile aveva richiesto di conoscere la tipologia delle esercitazioni militari annunciate per il mese di maggio e giugno con apposita ordinanza della Capitaneria di Porto, la quale aveva riferito dell’impiego di “unità navali e velivoli” tra Punta Izzo e la zona del Granatello, in quella che va considerata come zona cuscinetto a protezione del sito Natura 2000 delle Saline.

In particolare, gli attivisti chiedevano di sapere se all’impiego di elicotteri e natanti fossero associate esercitazioni di tiro a fuoco. Con la precisazione che l’attività dei mezzi militari, in mare e in cielo, già da sola è suscettibile di arrecare incidenze significative sul sito d’importanza comunitaria destinato alla protezione degli uccelli. Da qui la necessità, imposta dalle direttive comunitarie, di sottoporre tali attività a preventiva Vinca. “Ai militari, ma anche all’Assessorato regionale all’Ambiente e al sindaco del di Augusta – spiega Catalano –  avevamo quindi chiesto di sapere se tali esercitazioni fossero state preventivamente assoggettate a Valutazione d’incidenza ambientale come imposto dalla legge. A fronte del segreto militare opposto da Marisicilia e Capitaneria, su questo quesito abbiamo ottenuto la risposta del Dipartimento regionale dell’Ambiente, il quale ci ha riferito che “non risulta documentazione agli atti” in merito alla Vinca per le esercitazioni nel Golfo Xifonio.

Nessuna risposta ci è invece pervenuta dal sindaco di Augusta, benché per legge in Sicilia le valutazioni di incidenza siano competenza del Comune territorialmente competente. Il che conferma l’indifferenza alle tematiche ambientali e il totale appiattimento dell’attuale amministrazione comunale, non diversamente dalle precedenti, agli interessi della Marina militare sul territorio. Invitiamo ancora una volta il sindaco a rompere il muro di silenzio dietro il quale si è trincerato, facendo sapere ai suoi concittadini quale ruolo e azioni amministrative sta svolgendo in merito alla tutela di Punta Izzo e del vicino sito delle Saline. Nel frattempo, avverso il segreto opposto da Marina e Capitaneria, in queste ore stiamo valutando l’opportunità di un ricorso in opposizione al responsabile della trasparenza del ministero della Difesa. Come ha avuto modo di affermare recentemente Punta Izzo possibile Marisicilia ha sempre risposto alle richieste avanzate di richiesta di atti e informazioni. Tuttavia, fa sapere la Marina militare, la normativa vigente stabilisce che ‘sono sottratti all’accesso in relazione alla salvaguardia della sicurezza, della difesa nazionale e delle relazioni internazionali, i documenti riguardanti l’addestramento e la formazione del personale militare. Le esercitazioni non prevedono l’uso di armi.

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