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Augusta| Festa della polizia penitenziaria con bilancio dell’attività del corpo

Augusta| Festa della polizia penitenziaria con bilancio dell’attività del corpo
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Il 201esimo anniversario della  fondazione del corpo di polizia penitenziaria è stato celebrato questa mattina nel cortile esterno della casa di reclusione di Augusta. La festa è stata un’occasione per tracciare un bilancio dell’attività svolta negli ultimi mesi.

A parlarne è stata Alessandra Di Vita, commissario capo, comandante della polizia penitenziaria di Augusta. Da gennaio a oggi. Sono stati garantiti 21 ingressi ed eseguiti 25 provvedimenti di scarcerazione emessi dalle autorità giudiziarie competenti. Sono stati raccolti, inoltre 57 campioni di Dna eseguiti mediante prelievo di mucosa orale su detenuti dimessi dal carcere. E’ stata assicurata l’esecuzione di 32 misure alternative alla detenzione, di 147 permessi premio e 47 rinvii urgenti in luoghi esterni di cura. Sono stati effettuati in media 60 colloqui visivi e 6.675 colloqui telefonici. Tante le attività di polizia giudiziaria e le operazioni antidroga con il contributo delle unità cinofile del distaccamento di Siracusa.

La cerimonia è iniziata con la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del ministro di Giustizia, Andrea Orlando, del capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Santi Consolo. Alla festa della polizia penitenziaria hanno preso parte alcuni alunni di scuola primaria del II Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino” accompagnati da insegnanti e dal dirigente scolastico, Maria Giovanna Sergi che hanno avuto già modo di entrare a contatto con la realtà carceraria. Pertanto il direttore del penitenziario, Antonio Gelardi ha espresso gratitudine alla scuola e alle famiglie per la fiducia accordatagli. Gelardi ha assunto l’impegno di migliorare i posti di servizio degli agenti, assicurandone l’igiene e i sistemi di video sorveglianza e sorveglianza elettronica per rendere più agevole il loro servizio. Il direttore della struttura inoltre ha reso noto che la casa di reclusione di Augusta è stata scelta a livello regionale per lo svolgimento di attività formative e informative su jihadismo e cultura islamica.

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Il sindaco Cettina Di Pietro ha consegnato la lode agli assistenti capo, Francesco Tuzzo e Fabio Turrisi per aver prestato soccorso liberi dal servizio il 10 febbraio del 2014 ai feriti di un grave incidente. La medaglia di bronzo per anzianità di servizio è stata consegnata  all’assistente capo Luciano Lauria dal commissario capo Di Vita. Il sostituto commissario Calogero Abate del corpo di polizia penitenziaria  ha porto nelle mani dell’ispettore capo Vincenzo Scilletta il decreto di cessazione di servizio.

Nel corso della cerimonia è stata evidenziata l’attività di riabilitazione dei detenuti che contraddistingue il carcere di Augusta. “La polizia penitenziaria – ha detto il comandante Di Vita – si è adattata negli anni alle nuove prospettive della pena orientando la propria attività verso la conoscenza della persona quale presupposto imprescindibile per una corretta ed efficace attività di recupero del soggetto e divenendo sempre più consapevole dell’importanza del proprio ruolo nell’ambito dei percorsi finalizzati alla rieducazione ed al reinserimento sociale della persona detenuta.

La difficile missione assegnata alla polizia penitenziaria si compie in silenzio, lontano dalle luci della ribalta e, perciò, ancora più preziosa. Ogni parola, atteggiamento, espressione del poliziotto penitenziario è foriera di valori, è tentativo costante di ricostruire e rifondare i Valori morali e giuridici per offrire ogni giorno al detenuto la possibilità di riflettere e rivisitare criticamente il proprio precedente comportamento. E’ un compito difficile che, in sinergia con gli altri operatori penitenziari, interni alla struttura penitenziaria ed esterni ad essa, viene svolto con dedizione, impegno e con orgoglio. La polizia penitenziaria di Augusta anche quest’anno ha adempiuto i propri compiti istituzionali con professionalità e competenza, cui si aggiunge un altissimo senso di responsabilità per aver fronteggiato le molteplici difficoltà quotidiane senza mai scoraggiarsi malgrado la carenza di organico di cui soffre il reparto”.

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