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Augusta | Fiaccolata davanti la chiesa del Monte per accendere una luce di speranza contro la guerra

Augusta | Fiaccolata davanti la chiesa del Monte per accendere una luce di speranza contro la guerra
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Accediamo una luce di speranza, fiaccolata di solidarietà per i fratelli e le sorelle dell’Ucraina. Un’iniziativa promossa dalla parrocchia di San Giuseppe Innografo che ha avuto luogo, ieri sera, davanti la chiesa di Monte Tauro con la partecipazione di un centinaio di persone, tra cui associazioni, comitati e gruppo scout. L’evento è stato tramesso in diretta streaming ed è stato seguito da oltre 1.100 persone.

Un centinaio di persone ha dato vita ieri sera sul sagrato della chiesa di San Giuseppe Innografo alla fiaccolata di solidarietà per l’Ucraina. Tanti i messaggi di pace lanciati dal parroco don Giuseppe Mazzotta, scout e associazioni che hanno aderito all’iniziativa. “Un momento di vicinanza e solidarietà ai fratelli ucraini, comprese tutte le persone che vengono sottoposte alla violenza. Possiamo fare un lungo elenco di popoli che si trovano nella stessa situazione” ha detto il parroco ricordando un giovane soldato che 10 minuti prima di morire aveva parlato con la sua famiglia e che diceva “mamma ho paura” “Il dramma dell’Ucraina ci tocca più da vicino – ha aggiunto il sacerdote – ma perché questa nazione, pur essendo distante dall’Itala è dentro l’Europa. Pensate, però,  a quante situazioni come questa ci sono nel mondo e alle quali noi non abbiamo mostrato per niente vicinanza. Questo momento è anche un chiedere perdono per la nostra insensibilità, per la nostra mancanza di solidarietà per l’egoismo dell’individualismo e per la ricerca degli interessi personali che ispirano le nostre azioni”.

La Gesci (gruppo scout) così come sottolineato durante la manifestazione di pace e solidarietà: “rifiuta tutte le forme di violenza che hanno lo scopo di instaurare autoritarismo e totalitarismo e quanto sta accadendo in Ucraina lascia veramente sgomenti tanto più in un momento come quello attuale in cui tutta l’umanità è già provata dalla pandemia. E’ responsabilità di ognuno di noi non solo evitare e fermare questo conflitto armato, ma promuovere la cultura del dialogo, poiché il ricorso alla violenza mai e in nessun caso può essere la via del confronto tra i popoli. I capi e le cape, i ragazzi e le ragazze della Gesci vivono la fraternità internazionale come elemento imprescindibile dell’esser scout superando ogni differenza di nazionalità, religione  e imparando ad essere  degli operatori di pace nel proprio territorio e nel mondo. Ogni giorno scelgono di impegnarsi come cittadini del mondo ed operatori di pace affinché il dialogo e il confronto diventi una forza promotrice di fratellanza universale. La pace fa parte di ognuno di noi e dei nostri valori. Vogliamo perseguire e rispettare ogni giorno insieme ci uniamo in preghiera contro la follia della guerra che possa scoppiare la pace nel mondo  Non possiamo parlare di futuro senza crearci un presente, non possiamo lavorare per un futuro migliore se mancano gli strumenti per costruire. Non c’è futuro se non cambiano le teste e i cuori di chi ancora crede.

Tra gli interventi quello di Antonio Caruso, presidente dell’associazione  “Genitori e figli – Unitevi a noi”. “Con entusiasmo e tanta speranza – ha detto – abbiamo voluto prendere parte a questa iniziativa perché mai come in questi giorni la necessità di promuovere la pace costituisce la vera essenza del mondo. Le guerre a qualunque tipologia appartengono arrecano dolore e morte, la violenza conduce solo ad altra violenza. Ci auguriamo, pertanto. che questo terribile conflitto e preghiamo affinché prevalga l’amore e il rispetto per l’umanità. Alla fiaccolata ha partecipato anche Enzo Parisi come rappresentante sia di Legambiente sia del Comitato 18 Aprile. “Non so come esprimere la solidarietà al popolo ucraino che oggi si trova a vivere un dramma sotto le bombe della Russia. Siamo vicini a questo popolo e a tutti qui popoli che in simili situazioni si stanno trovando oggi. Domenica all’Angelus papa Francesco ha detto con il cuore straziato per quando accade in Ucraina e non dimentichiamo le guerre in altri Paesi del mondo: nello Yemen, in Siria, tacciano le armi. Diamo spazio agli operatori di pace non a chi usa la violenza, perché chi ama la pace come recita la costituzione italiana ripudia la guerra come strumento di offesa della libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. La serata è stata intervallata da momenti musicali con brani intonati e suonati per invocare la pace e la non violenza. La fiaccolata è stata trasmessa in diretta streaming da Webmarte che è stata seguita da oltre 1.100 persone.

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