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Augusta | FILOFOLLIA di Caterina Italia. Il Carrubo – L’Ammiraglio – Il Veterinario. Racconti brevi di Corrado Strano

22 Febbraio 2022 | by Caterina Italia
Augusta | FILOFOLLIA di Caterina Italia. Il Carrubo – L’Ammiraglio – Il Veterinario. Racconti brevi di Corrado Strano
Cultura
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Tre racconti che tengono insieme il presente, il passato e il futuro. Uno sguardo profondo su temi esistenziali che riguardano tutti e che si ripresentano, come una costante, in ogni individuo. Ci sono delle domande sul vivere che non hanno infatti né luogo né tempo, ma ci abitano dentro, quasi come un corredo di nascita. Come il misurarsi con le proprie radici, le quali danno stabilità e sicurezza ma talvolta possono ancorare talmente forte al terreno da non permettere di evolvere e cambiare.

Non è il caso del protagonista del racconto “Il Carrubo”, Mr. Jiurap, che al contrario, ultrasettantenne, decide di ritirarsi con la moglie in una campagna della Sierra Nevada. Lì decide di costruire una nicchia sicura in un altrove lontano da San Francisco dove aveva abitato per oltre quarant’anni.  All’interno dell’appezzamento Mr Jiurap decide di piantare e di prendersi cura di un Carrubo: per lui questo atto rappresenta il desiderio di mantenere vivi i ricordi della propria infanzia e di rinsaldare il legame con la propria famiglia d’origine siciliana. L’albero è, per il protagonista, il luogo sicuro che rinfresca lo spirito e che crea anche un riparo di fronte all’aggressione dell’ignoto, simboleggiato nel racconto da un branco di cani inferociti che un mattino si avventano a minare la tranquillità della sua tenuta. Il Carrubo, oltre che legame con il passato, rappresenta il vincolo forte, fortissimo che l’autore instaura con la natura, insieme all’attenzione per la condizione umana, colta nei momenti di esaltazione ma anche di inevitabile fragilità e caduta.

Nel racconto “L’Ammiraglio”, lo scrittore scruta insieme la debolezza e la forza umana: il protagonista, infatti, anche nella solitudine e nella mancanza continua a ricercare con ostinazione la vita e la bellezza. L’Ammiraglio Anton Caroglio, dopo la dipartita della moglie, in età avanzata preferisce non vivere piuttosto che accontentarsi di una vita priva di bellezza. La figlia comprende questo bisogno del padre e ne asseconda il desiderio. Poco importa che quel rimedio sarà poi fonte di un male più grande, perché la bellezza, come l’arte, è sempre sintesi di cura e dolore.

La fine sensibilità dell’autore emerge anche per l’attenzione posta verso la natura e gli animali che la abitano, come testimonia l’ultimo racconto “Il Veterinario”. Un amore verso la vita che è uguale e pulsante al di là della specie cui si appartiene, perché siamo tutti abitanti dello stesso pianeta. Ciò è evidente nella figura simbolica del cane che, sebbene possa talvolta presentarsi con un incedere minaccioso, in realtà ama coabitare con l’uomo e, per intuito, comprende come sia sempre preferibile la pace alla guerra.

Ciò che colpisce di queste brevi narrazioni è la dimensione dell’inaspettato. Si cammina su un piano di lettura che poi improvvisamente viene capovolto, passando dal reale al surreale in pochissime battute. Il titolo di una precedente pubblicazione di Corrado Strano, “Trenta racconti in bianco e nero”, incarnava già questa continua dicotomia, tra situazioni opposte: realtà e fantasia, serenità e angoscia, serietà e paradosso, divertimento e morte: un saliscendi di stati d’animo che trovano un loro bilanciamento rendendo i racconti gradevolissimi e mai banali.

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