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Augusta | FILOFOLLIA. Diario di Quarantena di Alessandra Fazio

27 Marzo 2022 | by Caterina Italia
Augusta | FILOFOLLIA. Diario di Quarantena di Alessandra Fazio
Cultura
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“Forse siamo troppo abituati al fatto che le cose, così come le persone, siano sempre lì ad attenderci; lì, negli stessi identici punti in cui le abbiamo lasciate e nello stesso identico modo. E, invece, non è così e mentre ci illudiamo di questo, la vita scorre e le cose cambiano, le persone vanno via, il mondo attorno a noi prende unaltra forma, si tinge di colori nuovi e differenti e noi nemmeno ce ne accorgiamo.”  

Il periodo di lockdown, per molti di noi, è stata l’occasione per utilizzare creativamente il proprio tempo. Così è stato anche per Alessandra Fazio, avvocato e scrittrice mazarese. La pandemia per lei è stata la buona opportunità per approfondire una passione che l’accompagna da molti anni: la scrittura. A dispetto del titolo, “Diario di Quarantena” non è solo un resoconto autobiografico ma è un pretesto per riflettere su argomenti e temi sui quali solitamente non ci si sofferma per via della mancanza di tempo, perché si è troppo presi dal tran tran quotidiano. Così i riferimenti all’esperienza personale della scrittrice diventano lo spunto per ampliare le proprie vedute e riflettere su argomentazioni più generali che riguardano tutti noi.

Quindi, nonostante il libro sia stato scritto nel chiuso della propria abitazione, le riflessioni hanno acquisito uno spessore e una forza notevole. Le idee dell’autrice volano alte all’esterno e, allo stesso modo, il mondo di fuori entra nelle pagine del libro, spesso sotto forma di cronaca. Ci sono, infatti, ampi riferimenti a dati tratti dai principali mezzi di informazione. Ciò rende la narrazione molto precisa e dettagliata e sempre attinente ai fatti. Ciò che più colpisce di questo testo è che, nonostante l’argomento della pandemia porti con sè inevitabilmente ansie, malumori e preoccupazioni, e nonostante il tema del lutto scorra profondo tra le pagine, il libro non appare mai eccessivamente triste o malinconico. Di ogni situazione, anche la peggiore, si trova sempre il lato positivo, quello spiraglio da cui penetra la luce. È un narrare che guarda al passato e al presente ma sempre nella prospettiva del futuro: in ogni pagina ci sono suggerimenti per programmare nuovi progetti, per migliorarsi, per dare il meglio di sè. Una nota a parte merita la scrittura, molto nitida, chiara e nello stesso tempo puntuale e precisa. Un libro da leggere per ricordarsi sempre che spesso è nelle situazioni più difficili che si riesce a tirare fuori il meglio di sè.

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