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Augusta | FILOFOLLIA. Salvare Le Ossa – Jesmyn Ward

18 Dicembre 2022 | by Caterina Italia
Augusta | FILOFOLLIA. Salvare Le Ossa – Jesmyn Ward
Cultura
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Un libro che ti fa apprezzare tutto ciò che hai. Ogni pagina, così intrisa di tutte le sofferenze dellanimo umano, ti permette di ridimensionare le tue insoddisfazioni.

Il racconto ruota intorno alla famiglia Batiste, composta da padre e quattro figli: Randall, Esch, Skeetah e Junior. La trama si sviluppa a Bois Sauvage, nel Mississipi. I protagonisti abitano miseramente all’interno di un bosco, in un avvallamento chiamato “Fossa”, tra la sporcizia e il vuoto: vuoto di comodità, di amicizie, di affetti. Il papà è spesso ubriaco e scostante, i tre fratelli e la sorella sono cresciuti senza l’abbraccio della mamma, deceduta dopo il parto dell’ultimo figlio. Cercano il loro futuro nello sport, nella letteratura, nell’accudimento di animali domestici o comunque in qualcosa che possa rappresentare un’alternativa all’immobilità della Fossa.

Le figure forti del narrato sono Esch e China, il cane di Skeetah. Una ragazzina e un cane accomunate dal seme femminile, che le rende austere e determinate a riscattare la loro condizione. Esch è circondata da modelli prettamente maschili che la sottomettono, la maltrattano. Lei si adatta al vivere, spesso trascinata dagli eventi e subendo l’influenza del gruppo cui non sa opporsi. L’unico punto di riferimento per lei sono le grandi figure femminili della mitologia greca, Medea in testa, i cui gesti tragici la orientano e spesso disorientano. Una ragazzina fragile che dimostrerà un grande coraggio e una grande forza di volontà nel voler vivere una vita migliore di quella che il destino le ha assegnato.

La famiglia Batiste, già tormentata da tanti disagi, si trova a dover difendersi anche dall’arrivo dell’uragano Katrina. Le probabilità di superare le avversità che colpiranno il Mississippi sono bassissime, la famiglia vive infatti in una casa povera, instabile e insicura. È chiaro al lettore che sarà difficile sopravvivere ad un uragano di categoria 5. Ma l’istinto di sopravvivenza, il sentirsi famiglia permetterà loro di vivere il miracolo, anche con qualche perdita inevitabile e dolorosa.

La scrittura è avvincente, tagliente, talvolta eccessiva. L’autrice, Jesmyn Ward, dimostra di poter raccontare il dolore senza doverlo necessariamente addolcire. La sofferenza è là davanti a noi, raccontata con una crudezza molto naturale. Lettura intensa, violenta e originale. “Salvare le ossa” è il primo libro della trilogia di Jesmyn Ward ed ha vinto il National Book Award, nel 2011.  Il secondo libro della trilogia, “Canta, spirito, canta” ha rivinto lo stesso premio nel 2017.

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