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Augusta| Gestione sbarchi al porto, la proposta di Giuseppe Schermi

Augusta| Gestione sbarchi al porto, la proposta di Giuseppe Schermi
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Per l’ex assessore al Bilancio, necessario un bando per l’affidamento del servizio di accoglienza dei migranti al porto la cui copertura economica sia a carico del competente ministero. Incentivare gli strumenti dell’affidamento familiare diffuso.

300x250_effetto tendinaUn bando per il servizio di accoglienza al porto. L’amministrazione comunale s’impegni a predisporre urgentemente un bando per l’affidamento del servizio di accoglienza dei migranti al porto con criteri di premialità verso le cooperative giovanili locali e verso le esperienze di volontariato già maturate. Servizio la cui copertura economica sia a carico del competente ministero, così come avviene per la gestione degli Hot Spot, essendo la tendopoli del porto di Augusta un Hot Spot di fatto. È quanto chiede il consigliere comunale ed ex assessore al Bilancio della giunta Di Pietro, Giuseppe Schermi, nella qualità di portavoce del collettivo spontaneo DiEM25 Augusta1 DSC.

Iyap recordingncentivare l’affidamento familiare. Schermi, inoltre, chiede che l’amministrazione comunale s’impegni a incentivare, al posto dell’apertura di altri centri di accoglienza, gli strumenti dell’affidamento familiare diffuso che consente una migliore integrazione linguistica e culturale dell’ospitato.

La vicenda, la Protezione Civile, la Misericordia. «Dal luglio del 2015 – scrive Schermi nella sua richiesta di inserimento dell’argomento all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale – la gestione degli sbarchi è stata interamente affidata gratuitamente al personale volontario di Protezione Civile del Comune di Augusta, che già si è occupato H24 di accoglienza sin dalla precedente gestione commissariale e senza soluzione di continuità. Adesso – prosegue – apprendiamo che da alcune settimane ai volontari della Protezione Civile comunale si sono sostituiti i volontari della Misericordia sulla base di un protocollo d’intesa ufficioso. A causa del diverso oggetto sociale della Misericordia, il servizio di assistenza agli sbarchi non viene però più svolto H24, con temuto pericolo per quanto riguarda la tutela dei minori stranieri non accompagnati. Nell’agosto 2015, nella veste di assessore al Bilancio, ottenni un incontro con la Ong Save The Children al fine di incentivare l’utilizzo dell’affidamento familiare al posto del centro di accoglienza».

Le proposte del sindaco, le perplessità di Schermi. Secondo Schermi le proposte avanzate in sede Anci dal sindaco Cettina Di Pietro, nella sua qualità di membro della Commissione immigrazione e politiche per l’integrazione, «non tengono conto dell’esperienza e della competenza già maturata dal personale volontario della Protezione Civile, non sono adeguate né a garantire integrazione né misure di politiche sociali e mancano della relativa copertura economica».

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