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Augusta |GNL. Dura la critica del Movimento 5 Stelle

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I consiglieri Suppo, Patti e Tringali (M5S) sul deposito GNL di Augusta: “convergono interessi che riguardano non solo questioni economiche e occupazionali ma, soprattutto, la sicurezza e la salute dei cittadini”.

ll deposito di GNL nel Porto non può essere deciso nelle stanze del potere. È il monito lanciato dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle di Augusta in merito alla gestione della realizzazione del GNL, che sta suscitando clamore nel dibattito politico. “I due attori principali della procedura – affermano in una nota la capogruppo del M5S Roberta Suppo e i consiglieri Marco Patti e Chiara Tringali – legata alla realizzazione dell’opera, ovvero l’Autorità di Sistema Portuale Sicilia Orientale e la Società che ha redatto il progetto, non hanno apportato alcun nuovo elemento utile rispetto a quanto avevano già illustrato durante il precedente Consiglio Comunale. Non sono stati prodotti – continua la nota del M5S – ulteriori documenti, come dichiarato dai Presidenti di Commissione, ne’ tantomeno sono state fornite risposte alle domande dei Consiglieri intervenuti. È grave non avere concesso di partecipare ai lavori della Commissione le Associazioni Ambientaliste che ne avevano fatto espressa richiesta, e che avrebbero potuto dare ulteriori spunti di approfondimento. 

Le perplessità sollevate ancora una volta, in merito alle Valutazioni di carattere ambientale e di sicurezza, non hanno trovato risposte, e per tale ragione il gruppo consiliare del M5S non è favorevole alla realizzazione del Deposito GNL nella localizzazione ad oggi scelta perché riteniamo che possa costituire un grave pregiudizio per la salute e la sicurezza dei cittadini del territorio interessato. L’Autorità Portuale deve riprendere in considerazione altre soluzioni che si discostino da quella finora presentata e soprattutto che non presenti rischi per la popolazione. Riteniamo fondamentale in questa fase poter mettere a paragone progetti diversi, e far sì che scelte di questa portata per il futuro del nostro territorio siano effettivamente conosciute e condivise dalla società tutta, mentre l’amministrazione Di Mare pare abbia già digerito il progetto così come è stato presentato. 

Per il Movimento 5 Stelle – conclude il comunicato – la strada maestra, come già espresso al momento della richiesta, resta quella della consultazione popolare, così come anche previsto dalla Convenzione di Aarhus che prevede il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali in materia ambientale”.

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