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Augusta | Gnl, per Munafò l’impianto si deve fare

Augusta | Gnl, per Munafò l’impianto si deve fare
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“L’impianto di Gnl all’interno del porto di Augusta si deve fare”. Ne è convinto l’ex segretario generale della Uil, Stefano Munafò: “perché in caso contrario – afferma – quest’area verrebbe tagliata ulteriormente fuori dai traffici di tutto il sud-est”.

Nel periodo in cui si discute tra l’opportunità che rappresenterebbe per il territorio il deposito di stoccaggio di Gnl (gas naturale liquefatto) all’interno della rada di Augusta e l’eccessivo inquinamento che invece ciò significherebbe secondo gli ambientalisti, Stefano Munafò, ex segretario generale della Uil, si schiera dalla parte di coloro i quali ritengono la realizzazione oramai imprescindibile. “E qualora servisse poi lavorare il gas come gli altri combustibili dove sarebbero dirette le grandi multinazionali? E’ logico farlo come era logico realizzare il rigassificatore. E’ stato un errore bloccare quell’iter. Perché – dichiara – non bisogna parlare di inquinamento solo quando conviene farlo, consapevoli del fatto che l’inquinamento industriale è la causa di tutti i mali.  Ma non è così perché quando parliamo di inquinamento, allora, dobbiamo pensare anche che le nostre acque sono inquinate, a causa della assenza di un depuratore il cui iter per la realizzazione non è mai partito”.

L’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia orientale ha reso noto che è stato approntato il progetto per la costruzione di un deposito di stoccaggio di Gnl all’interno della rada di Augusta, mediante terminal galleggiante di capienza minima pari a 400 m3 e una massima di 1200 m3. Il deposito in questione sarà allocato nei pressi del pontile consortile di Punta Cugno. Ma l’ubicazione del deposito di Gnl, a poca distanza dalle torce sempre accese delle raffinerie e dal centro abitato di Augusta, ha destato la preoccupazione delle Associazioni ambientaliste (Decontaminazione Sicilia, Comitato Stop Veleni, Natura Sicula e Comitato Sabuci-Baratti). Ma il progetto, presentato in consiglio comunale ad Augusta da Confindustria, ha incassato il parere favorevole dell’amministrazione comunale. “E’ un progetto sicuro – aggiunge Munafò -. Il piano per la realizzazione del deposito del Gnl, un gas naturale liquefatto, sarà usato per il rifornimento di veicoli industriali come gli autocarri per trasporto merci o autobus dotati di serbatoio criogenico. Secondo quanto indicato nel progetto, il sito di stoccaggio sorgerà a ridosso di una banchina e sentire parlare di inquinamento solo quando fa comodo farlo, anziché sposare altre battaglie per l’ambiente, mi fa riflettere”.

E ha spesso fatto riflettere, nel recente passato, il capitolo legato alle Zes, per le quali lo stesso Munafò ha sempre ribattuto: “Non tutta la Sicilia può diventare zona economica speciale, perché ci sono della specifiche aree –  conclude l’ex segretario generale della Uil – che devono beneficiare di questo riconoscimento. Come le aree portuali e ritengo che Augusta, ad esempio, non abbia alcun vincolo in merito e possa tranquillamente diventare Zes, anche per la costante attività delle navi container il cui flusso garantirebbe un lavoro maggiore e dunque rilancerebbe il sito”.

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