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Augusta| Guerra in casa Pd? No, solo legittimo diritto di opinione

Augusta| Guerra in casa Pd? No, solo legittimo diritto di opinione
Politica
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La precisazione arriva da un gruppo di iscritti al Partito democratico a margine di una diversa opinione espressa da due militanti in ordine alla recente nomina del neo assessore all’Urbanistica.

Nessuna guerra, solo normale dialettica interna. La precisazione arriva dal Partito democratico di Augusta a margine di notizie che accrediterebbero l’esplosione di una guerra. «Per rassicurare i commentatori politici delle vicende comunali, desideriamo chiarire come, anche in futuro, potrà succedere più volte di registrare opinioni diverse su singoli fatti o su argomenti di interesse comune. Ciò accadrà perché in un partito che si definisce ed è effettivamente democratico, ognuno ha il legittimo diritto di opinione, avendone titolo per esprimerla nella forma che più ritiene opportuna».

Il fatto. «Nella recente “querelle” i cosiddetti duellanti avrebbero legittimamente commentato, diversamente, la vicenda della nomina del nuovo assessore all’Urbanistica, il primo a valle di uno scambio di opinioni all’interno del circolo, e quindi su espressa delega,  l’altro in seguito a proprie considerazioni personali. Entrambi – si legge in una nota a firma di un gruppo di iscritti al Pd – ribadiscono, al contrario di quello che si potrebbe ipotizzare, per quanto con accenti diversi, un giudizio negativo sulla gestione del Comune da parte dell’attuale amministrazione, che è il dato politico più significativo».

Pd, presto gli organi di governo interni. «Come è noto, il circolo del Pd, dopo le vicissitudini dell’ultima campagna elettorale e del congresso nazionale, è in fase di riorganizzazione e si darà gli organi di governo interni non appena la fase congressuale cittadina sarà avviata dagli organismi dirigenti del partito a livello nazionale. Quindi – conclude la nota – libero ciascuno di interpretare come ritiene le singole situazioni, si sappia che le posizioni del circolo saranno espresse in futuro dagli organi ufficiali quando saranno eletti e nelle more da singoli espressamente a ciò delegati dalle riunioni periodiche come fin qui avvenuto, fermo restando che la nostra dialettica interna potrà trovare l’attenzione di chiunque, mettendo così in evidenza che in un partito democratico si discute e non vi sono gerarchie che qualificano più o meno le singole opinioni oltre la autorevolezza riconosciuta di chi li esprime».

I firmatari. La nota porta la firma degli iscritti al Pd Alessandro Tripoli, Giambattista Totis, Antonio Roggio, Santo Prestandrea, Manuel Mangano, Serena Lisitano, Giovanni Iurianello, Eleonora Giardino, Carla Gianino, Giuseppe Garilli, Francesca Furfaro, Giuseppe Fricia, Vanessa Fazio, Salvatore Fazio, Domenico Di Mare, Anna De Luca, Enza D’Antoni, Vincenzo Cannavò, Giuseppe Cannavà, Fabio Cannavà, Ruben Aparo, Giuseppe Amato.

© Riproduzione riservata

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