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Augusta| Hangar candidato all’Unesco: unione di intenti tra Comune e associazioni -Video

26 Febbraio 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Hangar candidato all’Unesco: unione di intenti tra Comune e associazioni<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Attualità
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Hangar per dirigibili, monumento quasi unico in Europa, candidato a diventare un bene del patrimonio Unesco. Conferenza stampa, ieri pomeriggio, nel salone di rappresentanza del Municipio, dell’iniziativa avviata dalle associazioni Hangar Team, Alzati Augusta e Icob di concerto con il Comune. Presentato il dossier di candidatura ai siti Unesco, dell’aeroscalo per dirigibili di Augusta, firmato dal sindaco Cettina Di Pietro nelle scorse settimane.

Il percorso è lungo, ma l’Hangar, come monumento di archeologia industriale unico in Italia, merita di far parte del patrimonio dell’umanità. Di tale riconoscimento Unesco si parla da almeno due anni quando l’ambasciatore Unesco, Ray Bondin lo ritenne meritevole di particolare considerazione. “Speriamo che il nostro sito, ricco di storia e fascino, possa essere inserito nella lista dei beni patrimonio dell’Unesco. Ciò rappresenterebbe un grandissimo riconoscimento per la nostra città”  ha detto il sindaco Cettina Di Pietro, ribadendo la volontà dell’amministrazione comunale: “che c’è sempre stata – ha dichiarato il primo cittadino – di valorizzare questo polmone verde. E anche di riaprirlo modificando l’ordinanza emessa dal Comune nella primavera del 2016, che ha reso, da allora, inaccessibile tutta l’area circostante e attigua all’Hangar per dirigibili”. Un’ordinanza di chiusura, ricordiamo, emessa a seguito di un sopralluogo effettuato dal comando provinciale dei Vigili del fuoco, che suggeriva di procedere in via cautelativa all’interdizione, non solo della parte confinante con l’imponente monumento che è pericolante, ma anche del parco dell’hangar. Allo stato attuale il bene rientra tra le competenze del Demanio. Il sindaco ha espresso soddisfazione per il percorso intrapreso in comunione di intenti con le associazioni.

Percorso lungo, come ha premesso il presidente dell’Hangar Team, Ilario Saccomanno: “il primo scoglio da superare è quello di fare entrare il bene nella lista propositiva italiana per poi candidarlo alla lista dell’Unesco”. Condizione necessaria per la candidatura all’Unesco era poi quella di riacquisire la vecchia perimetrazione e così è stato tramite il Decreto 3028 del novembre 2014 con cui l’assessorato regionale competente ha riconosciuto l’aeroscalo per dirigibili nella sua perimetrazione originale, risalente al 1917”. Saccomanno ha reso noto che alla richiesta di candidatura è stato aggiunto un particolare capitolo di confronto del bene con altre strutture simili nel mondo e che il progetto in itinere prevede anche un gemellaggio con le associazioni francesi. Nella vicina nazione infatti esiste l’unico altro bene d’Europa paragonabile all’Hangar di Augusta.

Lorenzo Daniele, regista dal  docufilm “La casa dei dirigibili. L’Hangar di Augusta tra passato e presente“, prodotto dall’associazione “Alzati Augusta”, distribuito da “Fine art produzioni srl” e premiato al festival Firenze Archeofilm, in qualità di presidente di “Alzati Augusta” ha evidenziato che, tra gli obiettivi primari di tutela del bene di inestimabile bellezza c’è non solo il suo inserimento nel patrimonio Unesco, ma anche la riapertura del parco circostante il monumento.

Alessandro D’Oscini, presidente dell’Icob,  ha esordito sottolineando che, il documentario di Lorenzo Daniele ha riacceso l’attenzione sull’Hangar e fatto riflettere le associazioni che nel maggio del 2018 hanno deciso, così, di avviare una petizione popolare che ha raccolto 3.000 firme. Sono numerosi i cittadini che chiedono l’apertura del parco dell’Hangar da quasi 3 anni interdetto alla pubblica fruizione. Lo testimonia il successo ottenuto, appunto  dalla petizione popolare “Uniti per l’Hangar. Una firma per l’Unesco”

La petizione è stata sottoscritta da 3000 cittadini per sensibilizzare, le autorità competenti alla riapertura del “Parco dell’Hangar”.  Le firme sono state raccolte in piazza Duomo e nella sede dell’associazione “Umberto I”, presieduta da Mimmo Di Franco, che D’Oscini ha pubblicamente ringraziato per la disponibilità. Nel corso dell’iniziativa, lo scorso anno, è stato proiettato il film “La casa dei dirigibili. L’Hangar di Augusta tra passato e presente, ed è stata esposta una mostra fotografica a tema curata da Augusta Photo Freelance.

“Il 19 gennaio scorso – ha ricordato il presidente dell’Icob – abbiamo presentato istanza al Comune e dopo una settimana la giunta ha deliberato firmando il nostro dossier. Ritengo che abbiamo imboccato la strada giusta”. L’assessore alla Cultura, Giusy Sirena ha fatto sapere che il Comune è in attesa della smilitarizzazione di una area dell’aeroscalo che non rientra fra gli interessi della Marina militare. I 20 ettari dell’aeroscalo, come ha spiegato Saccomanno, sono separati dall’idroscalo ed è l’aeroscalo a essere  candidato all’Unesco. Il presidente dell’Hangar team, infine, ha parlato degli ultimi interventi che sono stati effettuati per il restauro e recupero del monumento e il sindaco Di Pietro ha concluso rammentando l’importanza di diventare bene Unesco non solo per la città, ma per reperire finanziamenti per il restauro completo dell’Hangar. Presente alla conferenza stampa anche l’assessore ai Lavori pubblici, nonché vice sindaco, Roberta Suppo, il cui lavoro e impegno nell’iter di valorizzazione del bene è stato sottolineato dal capo dell’amministrazione comunale.

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