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Augusta| I 12 consiglieri di minoranza lanciano la petizione per il Faro Santa Croce

Augusta| I 12 consiglieri di minoranza lanciano la petizione per il Faro Santa Croce
Politica
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I moduli per firmare la petizione verranno distribuiti in città, fanno sapere i promotori dell’iniziativa.

“A distanza di quasi un anno nulla è cambiato e i problemi, sempre drammaticamente gli stessi, si affacciano con la solita insistenza e urgenza di sempre, segno che praticamente nulla è stato fatto da questa Amministrazione a quasi un anno dal proprio insediamento”. A dirlo sono i 12 consiglieri comunali dell’opposizione firmatari di un comunicato stampa congiunto. “Nulla, se non ignorare con la superbia e l’arroganza di sempre le richieste di un’Opposizione che si fa portavoce delle esigenze reali dell’intera Città, che propone soluzioni puntualmente ignorate e che non viene considerata parte integrante e indispensabile di un sistema democratico con cui si dovrebbe amministrare con equilibrio una comunità. Chi non è con loro, è contro di loro. Continuano a farsi  scudo della maggioranza politica in Consiglio comunale, che non è invece assolutamente espressione di una reale maggioranza politica, e tengono letteralmente in ostaggio una Città che colpo dopo colpo, diniego dopo diniego, silenzio dopo silenzio sta perdendo ad uno ad uno tutte le proprie potenzialità, tutti i propri eventi che la avevano caratterizzata negli ultimi anni, tutte le proprie possibilità di crescita, di sviluppo e anche di solo e semplice svago. All’alba di una nuova stagione estiva, che nell’arco di pochissime settimane entrerà nel suo vivo, siamo ancora a batterci e a lottare per consentire a tutti di godere e fruire in totale libertà, civiltà e sicurezza il nostro Faro Santa Croce, unica località balneare realmente accessibile, gratuita e comoda per ciascuno di noi. Un intero anno è passato senza che questa Amministrazione producesse un solo atto concreto per risolvere in modo definitivo un problema scomodo quanto banale qual è quello del parcheggio, salvo poi svegliarsi a primavera inoltrata annunciando una soluzione che tutto è tranne che intelligente e democratica. In un paese civile un trasporto di bus navetta può costituire un servizio integrativo a sostegno di quanti non dispongono di mezzo proprio per muoversi, ma non può costituire l’unica soluzione e il mezzo obbligatorio con cui raggiungere una località.  Non è possibile inviare alla Regione una richiesta di parere legale solo lo scorso 24 marzo chiedendo che l’area in oggetto possa essere adibita a parcheggio in variante al PRG ed inoltre inviare la richiesta all’interlocutore sbagliato che non ha alcun titolo per la resa di tali pareri, perdendo ulteriore tempo prezioso per la risoluzione del problema; buon senso avrebbe voluto invece che lo si facesse quanto meno alla fine della passata stagione, così da avere tutto il tempo possibile per approntare eventualmente una soluzione alternativa in caso di risposta negativa. Soluzione più semplice e fattibile sarebbe stata ad esempio inviare un semplice progetto in Soprintendenza con la richiesta di realizzare un’area di sosta stagionale, da giugno a settembre, specificando che non sarebbe stata realizzata alcuna opera in una zona notoriamente sottoposta a vincoli.  Non è possibile né tollerabile da parte di nessuno, ma soprattutto da parte di chi appartiene ad un movimento che fa del motto “ognuno vale uno” il proprio inno, che per tutelare il privilegio di uno solo, che ha la fortuna di ricoprire in questo momento un ruolo di primaria importanza all’interno di questa Amministrazione, venga penalizzata l’intera cittadinanza.  Per questo, come già annunciato nella conferenza stampa dello scorso 29 aprile, prende il via una raccolta di firme attraverso una petizione popolare con la quale sarà la Città stessa a dimostrare quanto scellerate, impopolari e assolutamente non condivise siano le strade che questa Amministrazione sta percorrendo sulla vicenda Faro Santa Croce.  Con la loro sottoscrizione i cittadini chiederanno con forza che al problema venga data, una volta per tutte, risoluzione definitiva attraverso la realizzazione del parcheggio pubblico nei terreni già previsti nel progetto originario e si proceda dunque all’iter di esproprio già avviato e che, solo come soluzione temporanea considerato l’inizio imminente della stagione estiva, si proceda alla locazione degli stessi terreni per consentire la sosta temporanea. I moduli per firmare la petizione verranno distribuiti in Città quanto più largamente possibile e verranno stabiliti anche dei momenti pubblici di raccolta con modalità ed orari che sarà nostra cura comunicare per tempo a mezzo stampa e attraverso i social network. Si tratta di una battaglia di civiltà, di libertà e di ONESTA’, concetto che appartiene a tutti ma che qualcuno considera evidentemente di proprietà esclusiva, disponendone a propria convenienza”.

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