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Augusta| I consiglieri comunali Canigiula, Errante e Niciforo stigmatizzano l’operato del presidente del consiglio comunale

16 Settembre 2016 | by Redazione Webmarte
Augusta| I consiglieri comunali Canigiula, Errante e Niciforo stigmatizzano l’operato del presidente del consiglio comunale
Politica
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I rappresentanti del Gruppo consiliare “Civico 89 – Noi per la città – Sicilia Democratica” accusano Lucia Fichera di “abusare dei poteri che il regolamento le assegna”. I 3 consiglieri preannunciano che informeranno dei fatti l’assessorato regionale enti locali ed il Prefetto.
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Dall’alto in basso Niciforo, Canigiula, Errante

“Durante il consiglio comunale del 14/09/2016 – dicono i 3 consiglieri – è avvenuto ciò a cui ormai siamo abituati da tempo: il Presidente del Consiglio comunale, abusando dei poteri che il regolamento gli assegna, non consente ai consiglieri comunali di partecipare al dibattito in aula in maniera serena.

Ciò si manifesta impedendo ai singoli consiglieri di intervenire ed esprimere il proprio pensiero, in alcuni casi attraverso la mancata concessione della parola in altri casi attraverso le continue interruzioni del discorso da parte del Presidente con intercalare di osservazioni e giudizi personali.

Il tutto – secondo i consiglieri – viene giustificato da parte della signora Lucia Fichera adducendo motivazioni improprie, inopportune, fuori luogo e molto spesso contro il regolamento del consiglio comunale. Questo Presidente del Consiglio non conduce i lavori del civico consesso ispirandosi ai criteri di imparzialità a difesa delle prerogative del consiglio e dei diritti dei singoli consiglieri.

Il motivo di tali comportamenti è senz’altro da ricercare nel tentativo di tacitare tutti coloro che, con i loro interventi, possano creare disagio all’Amministrazione Comunale ed evidenziare le opacità di questo scellerato governo cittadino.

L’ultima occasione per il Presidente Fichera si è presentata durante il Consiglio comunale u.s. nel quale non ha concesso la parola al capogruppo Marco Niciforo che chiedeva di intervenire sulla revoca dell’assessore Schermi. Ma già qualche minuto prima anche il collega Tripoli non era stato adeguatamente tutelato da frasi fuori onda, fuori luogo e provocatorie, bisbigliate dal Sindaco che sedeva al fianco del Presidente.

airQuesto è un atteggiamento che si ripete con disarmante frequenza nei confronti di tutti i consiglieri di opposizione.

Non esitiamo a dire che il Presidente del Consiglio ha come primo obiettivo quello di mettere il bavaglio a tutti coloro che intendono dissentire dalle azioni politiche della maggioranza di cui ella stessa fa parte.

Completa il quadro la costante inosservanza da parte del Presidente del consiglio nel dare seguito nei tempi previsti, alle richieste di interrogazioni, mozioni e ordini del giorno che vengono inoltrate dai Consiglieri comunali, contravvenendo così alle disposizioni normative che regolano le attività consiliari. Non ci resta – spiegano i 3 consiglieri – che informare l’assessorato regionale enti locali ed il Prefetto della pessima gestione dei lavori all’interno dell’aula da parte del Presidente del Consiglio elencando le innumerevoli inosservanze amministrative e regolamentari compiute fino ad ora.

Infine, considerato che allo scrivente gruppo consiliare non è stato consentito di esprimere il proprio pensiero sulla revoca del vice sindaco, a breve ne daremo comunicazione scritta agli organi di stampa”.

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