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Augusta | Il 25 Aprile celebrato davanti al Milite Ignoto dalla Cgil in collaborazione col Comune

Augusta | Il 25 Aprile celebrato davanti al Milite Ignoto dalla Cgil in collaborazione col Comune
Attualità
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L’anniversario del 25 aprile che si celebra ogni anno per commemorare la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, la fine dell’occupazione nazista, e la definitiva caduta del regime fascista, è stato celebrato stamattina anche ad Augusta per iniziativa della Camera del Lavoro Cgil in collaborazione con il Comune. La ricorrenza di quest’anno assume un significato ancora più importante per l’evento bellico in corso in Ucraina. Deposizione di corone d’alloro da parte dell’Amministrazione comunale e della Cgil, lettere di partigiani uccisi a cui hanno dato voce tre alunni del Ruiz e gli interventi del sindaco Giuseppe Di Mare, della segretaria della CdL Cgil, Lorena Crisci e di Gianbattista Totis e Gabriele Serranò, rispettivamente figlio e nipote di due partigiani augustani.

Corone d’alloro al Milite Ignoto, la lettura di pensieri espressi di partigiani condannati a morte da parte di Lorenzo Mendola, Carla Bertucci e Valentina Assenza del liceo, alunni del liceo delle scienze applicate dell’Arangio Ruiz e l’intervento Gianbattista Totis e Gabriele Serranò, rispettivamente figlio e nipote dei partigiani augustani Guerino Totis e Santino Serranò. Cosi stamattina è stata celebrata dalla Cgil Augusta, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la ricorrenza del 25 aprile nella piazza Castello dei giardini pubblici dove si trova il monumento ai Caduti. “Abbiamo accettato l’invito a questa cerimonia importante nel ricordo dell’anniversario della liberazione d’Italia. Pensavamo che alcune scene fossero sparite definitivamente dall’immaginario e dalla realtà del nostro mondo, ma quest’anno la ricorrenza si riempie di ulteriori significati di quelli che già porta ancora più attuali – ha sottolineato il sindaco Giuseppe Di Mare – la guerra in Ucraina evidenzia come certe scene legate agli uomini, alle donne e ai bambini, purtroppo, accadono ancora alle porte della nostra Europa. E allora oggi ognuno di noi è chiamato ad assumere comportamenti che ricordano anche ciò che hanno fatto i nostri padri: la democrazia è un bene a cui non si può rinunciare e oggi il pensiero non può non andare al popolo Ucraino. Sembrava intravedersi uno spiraglio a seguito dell’allentamento dell’emergenza sanitaria e poi è arrivata questa folle guerra come la chiama Papa Francesco. Un richiamo a comportamenti consoni da parte di tutti noi in tutti i ruoli: da chi ha incarichi di governo, di cultura, a chi parla con i ragazzi perché la storia non si può cancellare. Ricordare è sempre importante soprattutto per i nostri giovani per lasciare loro i ricordi di quello che è stato e per programmare un percorso futuro migliore”

“Il 25 Aprile – ha detto la segretaria della Camera del lavoro Cgil, Lorena Crisci – è una ricorrenza che ci ricorda l’importanza dei valori come la pace, la fratellanza ma soprattutto la libertà, valori che oggi più che mai dobbiamo solidamente proteggere con l’esercizio della memoria, magari richiamati in un canto, in una lettura o un video. Molti ci chiedono se all’antifascismo è attuale e a questa domanda non vi sono dubbi che la risposta è sì! Da tempo riscontriamo una crescente crisi valoriale soprattutto tra i giovani, e questo ci deve far riflettere sulla necessità di approfondire la storia, alfine di riconfermare e difendere quei valori democratici in cui crediamo. Ecco perché ancora oggi l’antifascismo è attuale e necessario e deve essere messo, a nostro avviso, al centro dell’azione politica. Per noi, la Cgil, che ogni giorno ci impegniamo a contrastare le ingiustizie nel mondo del lavoro, il 25 aprile rappresenta un punto di partenza per rinnovare l’impegno per un mondo migliore. La costituzione Italiana é il nostro faro ed è ciò che ci rende più forti quando qualcuno tenta di colpire la nostra democrazia. È ciò che ci riconosce antifascisti mentendo al centro il valore del lavoro insieme al principio di uguaglianza…. Ma oggi siamo qui per ricordare e celebrare la fine dell’occupazione nazista e della liberazione dal regime fascista, il sacrificio di tante uomini e donne…e voglio ricordare che furono 1.859 le donne stuprate, 4.635 arrestate, torturate e condannate, 2750 deportate nei lager durante la resistenza. Ricordiamo inoltre i nostri concittadini partigiani che hanno combattuto per la libertà.                              I nomi dei partigiani augustani (censiti dall’Istoreto) sono quelli di: Carmelo Aumenta, Salvatore Cacciaguerra, Corrado Cassolini, Salvatore Gaviano, Giuseppe Italia, Carlo Leggeri, Giuseppe Strambino ( di soli anni 16) Santino Serranò. A questi nominativi vanno aggiunti: Don Paolo Liggeri , deportato in vari lager e Guerino Totis.  

Non possiamo non pensare a quello che sta accadendo in Europa in questi giorni – ha aggiunto la sindacalista – e ribadire la nostra richiesta di cessate il fuoco in Ucraina e di nuovi negoziati che portino ad una pace duratura in Europa.  Con il 25 Aprile si riaffermarono valori nuovi e alternativi: la pace, contrapposta all’esaltazione della violenza e della guerra, la democrazia e la libertà contrapposte alla dittatura e all’eliminazione degli avversari politici. Noi siamo debitori al 25 Aprile ed a tutto quello che esso rappresenta”. “Riflettere alla violenza che è presente ai nostri giorni anche nella vita quotidiana anche nell’utilizzo di espressioni, a volte, lesive dei diritti degli altri. Questo momento ci deve servire per meditare sul fatto che, bisogna costruire la democrazia ogni giorno, anche attraverso la pratica dell’umiltà. Pertanto questo 25 Aprile è particolarmente importante oltre che per la tragedia della guerra tra la Russia e l’Ucraina, a cui stiamo assistendo, anche perché nel nostro mondo, nella nostra realtà sono sempre più presenti atti di intolleranza e l’intolleranza non fa altro che preparare altre tragedie. Cerchiamo, dunque, di essere militanti attivi della democrazia” ha dichiarato Gianbattista Totis. “Noi giovani spesso dimentichiamo tutto, pensiamo alle serate di divertimento e agli impegni lavorativi e ci dimentichiamo delle persone di quelle piccole cose che ci tengono uniti. Il rispetto tra le persone, tra partenti, amici, conoscenti e sconosciuti deve essere fondamentale” questo mi ha insegnato mio nonno” ha detto Gabriele Serranò. Presenti, tra gli altri, alla cerimonia i soci dell’Auser, il segretario dello Spi Cgil, Carmelo Lo Turco, gli assessori Giuseppe Carrabino e Concetto Cannavà, il presidente e il vice presidente del Consiglio comunale, Marco Stella e Biagio Tribulato, i consiglieri comunali, Paolo Trigilio, Giancarlo Triberio e Salvatore Errante.

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