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Augusta| Il barcone alla Biennale di Venezia e poi di nuovo in città.

Augusta| Il barcone alla Biennale di Venezia e poi di nuovo in città.
Attualità
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Il relitto del naufragio del 18 aprile 2015 ha lasciato il pontile Nato per essere esposto alla cinquantottesima Biennale d’Arte di Venezia, ma tornerà per realizzare il “Giardino della memoria”.

Il barcone, inabissatosi il 18 aprile del 2015 a 85 miglia dalle coste libiche, il cui naufragio costò la vita a circa 800 migranti, dopo quasi 3 anni anni ha lasciato, nei giorni scorsi, il pontile Nato della Marina militare per essere trasferito, temporaneamente, a Venezia dove troverà esposizione, quale simbolo di notevole importanza socio-politica, etica e storica del fenomeno delle migrazioni umane, nella prestigiosa Biennale Internazionale d’Arte, giunta alla cinquantottesima edizione, intitolata “May You Live In Interesting Times”, in programma dall’8 maggio al 24 novembre.

Ciò è stato possibile perché la presidenza del Consiglio dei ministri, a 4 anni di distanza dal tragico affondamento, ha autorizzato il ministero della Difesa ad affidare il relitto alla città di Augusta per realizzare il progetto “Giardino della Memoria” proposto e voluto dal locale Comitato 18 Aprile e immediatamente condiviso dall’amministrazione e e dal  consiglio comunale all’unanimità. Contestualmente l’amministrazione pentastellata, guidata dal sindaco Cettina di Pietro, ha accettato la richiesta avanzata dall’ ideatore del progetto “Barca nostra”, il noto artista Cristoph Büchel, e caldeggiata dal Comitato 18 Aprile, di concedergli il barcone in comodato d’uso per il periodo di un anno.

Al termine del ciclo espositivo il relitto verrà riportato ad Augusta e collocato in un’area dove si realizzerà, con il contributo di quanti vorranno, il “Giardino della Memoria” che sarà un monumento collettivo e  un luogo dove fare  memoria delle migrazioni, una realtà che sta segnando il nostro tempo e  di cui Augusta è stata ed è testimone e protagonista. L’iter che ha portato alla odierna situazione ha richiesto l’impegno costante di comuni cittadini, di diverse amministrazioni, di decine di tecnici e funzionari che hanno lavorato intensamente, ben oltre i loro doveri d’ufficio, per superare ostacoli tecnici e burocratici.

“Il recupero del barcone dal fondale in cui si era inabissato, il suo trasporto ad Augusta, la pietosa rimozione delle salme con il prelievo e la catalogazione del Dna e, ora, il trasferimento del relitto verso le sedi di esposizione internazionale, sono state e sono operazioni complesse, imprese tecnicamente sfidanti che hanno richiesto e ancora richiederanno coraggio e determinazione e, soprattutto, generosità. Ci auguriamo – dice il  Cettina Saraceno, portavoce del comitato – che tanti, ora e nei mesi a venire, comprenderanno l’importanza del barcone in ragione di ciò che esso rappresenta per i migranti e le genti che hanno vissuto l’esperienza della migrazione, per chi è stato ed è coinvolto nelle varie operazioni, per il mondo dell’arte, della cultura e della scienza, per i popoli del Mediterraneo, per le parti più sensibili della società italiana e internazionale, per chi vuole restare umano, per la città di Augusta e per la sua storia.

Molti sono quelli che generosamente si sono finora adoperati per il recupero del barcone e delle salme, la conservazione del relitto e la sua trasformazione in monumento collettivo. A loro esprimiamo la nostra gratitudine e tra i tanti vogliamo qui particolarmente ringraziare: Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e gli ex presidenti Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, il ministro dei Beni e delle Attività culturali Alberto Bonisoli, il compianto assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Sebastiano Tusa, il presidente della commissione regionale Antimafia Claudio Fava, l’ex prefetto di Siracusa Armando Gradone,  il sindaco di Augusta Cettina Di Pietro, tutti i consiglieri comunali di Augusta, l’assessore alla cultura di Augusta Giusy Sirena, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il deputato Lia Quartapelle, Cristina Cattaneo, del  Labanof – Università degli Studi di Milano, e tutta l’equipe che ha collaborato con lei, il corpo dei Vigili del fuoco, la Marina militare Italiana, il direttore artistico della Biennale Internazionale d’Arte di Venezia Ralph Rugoff,, l’artista ideatore del progetto “Barca Nostra” Cristoph Büchel, la coordinatrice del progetto “Barca Nostra” Maria Chiara Di Trapani”.

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