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Augusta | Il campo Fontana sarà di nuovo una realtà, a breve l’avvio della messa in sicurezza

Augusta | Il campo Fontana sarà di nuovo una realtà, a breve l’avvio della messa in sicurezza
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Le ceneri di pirite saranno confinate con l’intervento di messa in sicurezza permanente dell’area denominata “Campo sportivo Fontana” e l’impianto sportivo sarà riqualificato e restituito alla fruizione. Consegnata all’Ati l’area oggetto di intervento che da cronoprogramma sarà completato in 21 mesi. Conferenza stampa, oggi, del sindaco Giuseppe Di Mare, con il commissario unico per la bonifica delle discariche Vadalà e il subcommissario Papotto.

La messa in sicurezza del Fontana con riqualificazione del campo sportivo sta per diventare realtà, dopo un’ attesa lunga 17 anni. Consegnata all’ Associazione temporanea di imprese, che eseguirà i lavori, l’area oggetto dell’intervento. “Oggi è un giorno importante per la nostra città” ha detto il sindaco Giuseppe Di Mare nel corso della conferenza stampa, tenuta nella tarda mattinata di oggi insieme con il commissario unico di governo per la bonifica delle discariche abusive generale Giuseppe Vadalà e al sub commissario Aldo Papotto, alla presenza del rup Vincenzo Dugo del Provveditorato Interregionale alle Opere pubbliche della Regione Sicilia e Calabria, dell’assessore comunale ai Lavori pubblici Angelo Pasqua, di tecnici dell’Arpa.

Tra 15 giorni, come ha reso noto il commissario Vadalà, decorrerà il periodo in cui dovranno essere eseguiti i lavori (21 mesi come prevede il cronoprogramma). “E’ un giorno importante – ha sottolineato il primo cittadino – perché riparte il processo che metterà la parola fine allo stato in cui si trova il nostro campo sportivo”. Una giornata memorabile anche per generale Vadalà perché il sito (annoverato tra le 81 discariche abusive) uscirà dall’infrazione europea, che in termini di sanzioni dal 2014 costa 200 mila euro ogni semestre. Il progetto a cui a breve si dovrebbe dare avvio si divide in due lotti: il primo consiste nella messa in sicurezza permanente dell’area inquinata da cenere di pirite che non verrà smaltita bensì confinata. L’intervento che sarà eseguito non sarà una bonifica ma, appunto, una messa in sicurezza. Dello stesso lotto, per un importo complessivo di 4 milioni e 900 mila euro fa parte il ripristino del campo sportivo.

Nei prossimi mesi verrà indetta un’altra gara d’appalto per la creazioni di opere necessarie a contrastare il fenomeno degli allagamenti che si creano nella zona con una somma pari a 2 milioni e 500 mila euro. Entrambi gli interventi dovrebbero concludersi a fine febbraio del 2024. Ati aggiudicataria del primo lotto è Ottomano costruzioni e Geoimpianti srl per Le attività consistono sommariamente in: intervento di impermeabilizzazione superficiale (regolarizzazione delle superfici dell’area al fine di predisporre il piano di posa del pacchetto di impermeabilizzazione e le opportune pendenze per l’allontanamento delle acque meteoriche ricadenti sull’area oggetto di intervento); regimentazione delle acque ricadenti sul sito (una rete di tubazioni drenanti, che saranno collocate sull’estradosso della superficie del capping con la funzione di garantire l’intercettazione e l’allontanamento delle acque zenitali di origine meteorica che si infiltreranno); predisposizione per la realizzazione del campo sportivo secondo le direttive della Lega Nazionale Dilettanti (il progetto prevede, dopo la messa in sicurezza del sito dal punto di vista ambientale, il completamento di tutte le opere necessarie alla riqualificazione dell’impianto sportivo e delle strutture annesse necessari all’ottenimento della omologazione da parte della Lega Nazionale Dilettanti per competizioni fino alla serie D).

Le difficoltà non mancheranno considerati i numerosi problemi di natura ambientale che sicuramente si presenteranno, come ha sottolineato il subcommissario Papotto ma “con le professionalità del territorio, tra le quali la figura di un geologo saranno adeguatamente affrontata. Da uno studio sulla salinità apprendiamo che non c’è incidenza sulle zone umide. Sia il sindaco Di Mare sia il generale Valadà hanno rammentato la collaborazione che si è instaurata tra il Comune (anche con le precedenti amministrazioni) e la struttura commissariale per portare a compimento un iter che a breve darà materialmente avvio ai tanto attesi lavori. Iano Mazziotta, presidente dell’Unvs (Unione nazionale veterani dello sport) e della Nuova Augusta Sport Disabili invitato dal sindaco a prendere parola ha detto che: “Augusta ha sete di impianti sportivi, indispensabili per una città e per la crescita dei giovani”.

GUARDA LA CONFERENZA STAMPA

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