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Augusta| Il Comune aderisca alla campagna “Tesorerie Disarmate”

21 Novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Il Comune aderisca alla campagna “Tesorerie Disarmate”
Attualità
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E’ la proposta lanciata da Giammarco Catalano, attivista del Comitato No Muos – No Sigonella.

L’adesione del Comune di Augusta alla campagna “Tesorerie Disarmate” viene proposta da Gianmarco Catalano, attivista del Comitato No Muos – No Sigonella ai  consiglieri comunali componenti la V commissione Finanze e Bilancio che si riunirà  domani mattina per discute l’approvazione della convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria dell’Ente, in considerazione del fatto che quella attuale con il Credito Siciliano scadrà a fine anno e che il Comune dovrà di conseguenza procedere un nuovo affidamento del servizio di tesoreria mediante procedura a evidenza pubblica.

L’adesione  alla campagna “Tesorerie Disarmate” è promossa a livello nazionale dalla Rete Lilliput e sostenuta da molteplici associazioni, reti, comitati di base e liberi cittadini impegnati sui temi della pace e del disarmo, attraverso azioni e iniziative finalizzate alla difesa dei diritti umani, al ripudio attivo della guerra e allo stop al commercio di armamenti.

Dai comuni di Pavia, Firenze e Palermo, alle Provincie di Roma e Savona – dice Catalano –  a oggi sono decine le istituzioni locali che hanno deciso di aderire a questa campagna dando un preciso contenuto etico e politico a un adempimento di natura apparentemente solo tecnica quale il rinnovo del servizio di tesoreria. In accordo ai valori costituzionali di pace, solidarietà e ripudio della guerra, la campagna “Tesorerie Disarmate” chiede a Comuni, Province e Regioni di inserire nei propri bandi per la definizione della tesoreria dell’Ente specifiche clausole che escludano o penalizzino gli Istituti di credito ufficialmente coinvolti nel commercio di armamenti.

L’iniziativa è rivolta, in particolare, a quegli enti locali d’Italia che si sono distinti per dichiarazioni e azioni concrete volte al sostegno di politiche per la pace”.

In questa direzione, un primo passo simbolico è stato già compiuto dal Comune di Augusta, attraverso la proclamazione di “Città No Muos” con una delibera di consiglio comunale del maggio scorso. “Seguendo lo stesso spirito – aggiunge l’attivista del Comitato No Muos – l’Ente megarese potrebbe ora aderire ufficialmente alla Campagna ” traducendola in concrete azioni amministrative.

Tra le soluzioni escogitate dai vari  Comuni per dar vita a una tesoreria etica e non armata, il modello adottato di recente dal Comune di Rescaldina (MI) ci appare tra i più virtuosi ed efficaci, essendo riuscito a conciliare le ragioni di una scelta etico-politica con il rispetto assoluto delle regole in materia di bandi pubblici.
In particolare, nell’apposita convenzione per la gestione del servizio di tesoreria, il Comune di Rescaldina impegna la banca affidataria a trasmettere un rapporto annuale nel quale, rispetto all’anno precedente, deve specificare l’eventuale ammontare, la tipologia e la destinazione delle nuove operazioni relative alle transazioni bancarie in materia di esportazione, importazione e transito di materiale di armamento, così come definito dall’art. 2 della Legge 185/1990 (Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento).

Nel disciplinare di gara per l’affidamento del servizio, il Comune  della Lomardia ha inserito una specifica “clausola etica” per l’attribuzione di un punteggio positivo a quegli istituti di credito che risultano non aver effettuato operazioni bancarie in appoggio al commercio di armamenti”. Giammarco Catalano invita  consiglieri comunali a valutare la proposta in sede di commissione e promuoverne un apposito esame in Aula.

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