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Augusta| Il Comune istituisca la Giornata della memoria

23 Novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Il Comune istituisca la Giornata della memoria
Cultura
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L’associazione storico–culturale “La Gisira di Brucoli” propone al Comune di rendere ufficiale la giornata del “17 Luglio 1943” quale giornata della “memoria cittadina”.

Una richiesta formale è inviata alla civica amministrazione da Gianpiero Lo Giudice, presidente dell’associazione, nonché componente della neo ricostituita commissione comunale di storia patria. “Al di là dei miei 2 ruoli – dice Lo Giudice –  ho sentito l’esigenza di formulare tale proposta in qualità di cittadino. Come ogni evento tragico che colpisce le piccole comunità, quello di Brucoli, pur vantando una grande storia centenaria, rischia di essere relegato inconsapevolmente nella memoria della cerchia privata del lutto familiare e se la memoria collettiva non viene alimentata, si finisce per perderne ogni traccia. Pertanto, crediamo che sia il momento giusto per “radicalizzare” per sempre, questo tragico momento nella storia della città, affinché possa essere testimonianza per le generazioni future”.

Ricordiamo che il Comune megarese ha già istituito nel febbraio del 2011 la giornata della memoria di Augusta che ricorre il 13 maggio per ricordare il bombardamento del 13 maggio del 1943 che tanta morte e distruzione arrecò alla cittadina megarese. Nello specifico la richiesta dell’associazione riguarda la proposta di integrazione del “17 Luglio 1943” di Brucoli nella “Giornata della memoria delle vittime civili e militari di Augusta nel secondo conflitto mondiale”.

L’associazione storico e culturale “La Gisira di Brucoli”, che opera dal 2014 con finalità di ricerca storica e valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale, dal 2015 ha istituito autonomamente la giornata del “17 Luglio 1943”, a memoria e ricordo della tante vittime che in quella data persero la vita lungo le grotte del canale di Brucali, a causa dello scoppio di alcuni ordigni, durante un offensiva italo – tedesca per riprendere il porto di Augusta, occupata dai navigli inglesi nei giorni successivi allo sbarco angloamericano in Sicilia del 10 luglio. Da quando il 13 maggio si celebra “la giornata della memoria” annualmente, in occasione della data del 17 Luglio, a ricordo dell’infausta ricorrenza, il popolo di Brucali, si riunisce in una funzione religiosa e in mesto raccoglimento, onora la memoria dei propri congiunti che morirono in quella data, concludendo la cerimonia dinanzi al “memoriale” di piazza Castello “Regina Giovanna”, alla presenza delle massime autorità civili e militari. Un lungo percorso di sensibilizzazione, con un paziente lavoro amministrativo e burocratico, che ha coinvolto mondo associativo, istituzioni scolastiche e civili, ha permesso inoltre di “consolidare” questa data, attraverso l’intitolazione del plesso del Il Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino”, ai” Caduti del 17 Luglio 1943″, intitolazione fortemente voluta dal dirigente scolastico Maria Giovanna  Sergi, affinché si potessero alimentare quei meccanismi di sensibilizzazione e partecipazione dei giovani e della cittadinanza tutta, alla memoria di fatti così tragici, che sconvolsero una popolazione già stremata dalla guerra.

Da sempre, pur non essendoci nessun gemellaggio tra la data del 13 Maggio 1943 e del 17 Luglio 1943 – continua Lo Giudice – accomuniamo le due date durante i nostri interventi presso le istituzioni scolastiche, sia durante le campagne di divulgazione storica che proponiamo alle scuole, che durante le escursioni didattiche, al fine di “unire” la memoria dei nostri cari a cui fu tolto il diritto alla vita, senza inopportune distinzioni campanilistiche”.

“La Gisira di Brucoli” ritiene che ci possano essere le condizioni perché le date del 13 maggio e del 17 luglio 1943, siano unite sotto la nuova denominazione “Giornate della memoria delle vittime civili e militari di Augusta e Brucoli nel secondo conflitto mondiale”. Chiede al sindaco, Cettina Di Pietro di farsi carico della proposta di deliberazione in seno al consiglio comunale e agli organi competenti, affinché quella che fino a qualche anno addietro rischiava di essere una “strage dimenticata” e “storicamente frammentata”, possa trovare la sua giusta collocazione indelebile della memoria collettiva, nel rispetto delle tante vittime inermi di fronte alla guerra.

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