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Augusta | Il Comune non ha mai ricevuto indennizzi per la presenza di insediamenti militari

1 Febbraio 2022 | by Redazione Webmarte
Augusta | Il Comune non ha mai ricevuto indennizzi per la presenza di insediamenti militari
Attualità
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Il Comune di Augusta non ha mai beneficiato i finanziamenti statali destinati agli enti locali gravati dal peso di istallazioni e attività militari. La conferma arriva dal sindaco, Giuseppe Di Mare, in riscontro ad un’istanza di accesso civico del coordinamento Punta Izzo Possibile.

Augusta non ha ricevuto i finanziamenti statali destinati ai Comuni sul cui territorio sono presenti insediamenti militari. Lo rende noto il coordinamento Punta Izzo Possibile dopo aver ricevuto risposta in merito dal sindaco, Giuseppe Di Mare. “Con un’istanza inviata al Comune – spiega Gianmarco Catalano, rappresentante del coordinamento chiedevamo di verificare l’effettiva presenza nelle casse comunali dei contributi previsti dalla legge (codice dell’ordinamento militare) per compensare l’impatto della militarizzazione “sull’uso del territorio e sui programmi di sviluppo economico e sociale”. “Il Comune di Augusta, allo stato degli atti, non risulta aver beneficiato dei contributi di cui in oggetto”, sottolinea il sindaco Di Mare aggiungendo tuttavia che “sono state attivate le opportune interlocuzioni istituzionali del ministero della Difesa  tendenti a chiarire la posizione del Comune di Augusta ai fini dell’eventuale titolarità ad accedere ai contributi in parola”.

Una titolarità sulla quale non pare possano esserci dubbi se si considera che la legge dello Stato attribuisce addirittura delle entrate ordinarie “ai comuni con popolazione fino a centomila abitanti, in cui esistono insediamenti militari”. “Entrate – dice Catalano – a cui si aggiungerebbero contributi annui legati alla presenza di poligoni addestrativi di tiro nonché i fondi che la Regione Siciliana riceve da Roma  per destinarli “alla realizzazione di opere pubbliche e servizi sociali nei comuni nei quali le esigenze militari (compresi particolari tipi di insediamenti), incidono maggiormente sull’uso del territorio e sui programmi di sviluppo economico e sociale”. In tempi di crisi economica e finanziaria – conclude il rappresentante di Punta Izzo Possibile – appare urgente chiedere conto allo Stato e alla Regione della dovuta corresponsione ditali somme da impiegare in progetti di reale interesse pubblico e sociale”.

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