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Augusta| Il Comune ritira il cimelio destinato al Museo Civico

15 Febbraio 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Il Comune ritira il cimelio destinato al Museo Civico
Cultura
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Si chiude una vicenda che si trascinava da oltre cinque anni, quella relativa alla trancia fustellatrice destinata al Museo Civico di Augusta. Si tratta di uno dei pochi esemplari esistenti di fabbricazione tedesca, risalente alla fine dell’ottocento ed acquisito dalla legatoria Giummo nei primi decenni del XX secolo da una tipografia dismessa di Barcellona Pozzo di Gotto.

Una vicenda che ha fatto discutere non poco. Il cimelio era stato donato nel 2012 dagli eredi Giummo al Museo Civico quale testimonianza delle antiche attività artigianali praticate nella città ed acquisito dal direttore pro tempore Giuseppe Carrabino. Non essendo ancora disponibili l’edificio dell’ex biblioteca che l’amministrazione Carrubba aveva destinato proprio al museo civico, il Direttore aveva provveduto al ritiro atteso che era necessario sgombrare i locali dove era ubicata la legatoria. Per tutta una serie di motivazioni, nonostante il direttore abbia ripetutamente sollecitato la necessita di consegnare il reperto, né la nuova direzione del museo, né tanto meno i commissari avvicendatisi al palazzo di città e non ultimo il sindaco, hanno risposto alla sua legittima richiesta.

Atteso il perdurante silenzio, nel 2017 Carrabino si è rivolto al prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo per essere sollevato dalla responsabilità della custodia di un bene che appartiene alla collettività. Ieri  si è chiusa questa spiacevole vicenda ed è stato lo stesso Carrabino a darne notizia. “Ringrazio il sindaco per aver disposto il ritiro della trancia fustellatrice che ho gratuitamente custodito sin dal 2012 nella qualità di direttore del Museo Civico”. Carrabino sottolinea l’impegno Sebastiano Ponzio e a quanti, a vario titolo, hanno permesso la definizione di questa vicenda, tra i quali la Riap Welding Service per la preziosa collaborazione nel mettermi a disposizione i locali dove il cimelio è stato custodito in sicurezza”.

La vicenda che ha caratterizzato questo reperto museale è una di quelle che dovrebbero far riflettere. In effetti, un reperto che altrove è esposto quale testimonianza della cultura materiale (a Firenze si trova in un museo ricavato in una tipografia dismessa) ad Augusta è diventato un caso di burocrazia.

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