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Augusta| Il consigliere Giuseppe Di Mare chiede chiarezza sulle scelte relative al depuratore.

16 Ottobre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Il consigliere Giuseppe Di Mare chiede chiarezza sulle scelte relative al depuratore.
Politica
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Il commissario unico per la depurazione, Enrico Rolle, nei giorni scorsi, con una lettera inviata al Comune ha fatto sapere che uno studio di fattibilità escluderebbe l’allaccio della rete fognaria al depuratore consortile Ias di Priolo e nel cronoprogramma che ha fornito alla commissione Ambiente all’Ars evidenzia i tempi della scelta, non la motiva, né la chiarisce. Detta tempi e modi per arrivare in due anni appena (da luglio 2020 a giugno 2022) alla conclusione dei lavori. Il costo dell’opera è di 55 milioni di euro, vale a dire oltre 20 milioni di euro in più rispetto al finanziamento ottenuto dal Cipe nel 2012 di circa 34 milioni di euro.

“Sulla vicenda della depurazione si faccia chiarezza”. E’ quanto dichiara il consigliere comunale di #perAugusta, Giuseppe Di Mare, secondo il quale: “non possono bastare un paio di parole sui social e un comunicato stampa per spiegare come stiano realmente le cose sulla fondamentale vicenda della depurazione”. “Ho letto la relazione – afferma Di Mare – del commissario straordinario unico della depurazione, Enrico Rolle, rimane non chiarito il perché della scelta di non utilizzare le competenze, le professionalità e i mezzi dell’Ias. Il cronoprogramma fornito alla commissione Ambiente all’Ars evidenzia i tempi della scelta non la motiva, né la chiarisce, detta tempi e modi per arrivare in due anni appena (da luglio 2020 a giugno 2022) alla conclusione dei lavori, tempo onestamente che sembra molto, forse troppo ottimistico”.

Di Mare Giuseppe

Il consigliere sottolinea il fatto che, nessuna parola sia stata detta sull’interlocuzione con l’Ias. “Non è dato conoscere, chi l’ha portata  portata avanti, con quali risultati. Non  sappiamo se esiste un verbale, il perché di una decisione, quella di non “sfruttare” le competenze della struttura Ias che non sembra la più plausibile senza una motivazione chiara e precisa. Che poi il ruolo dell’amministrazione cittadina – aggiunge Di Mare – sia stato semplicemente quello di spettatrice non sorprende, le interlocuzioni a volte meritano i giusti luoghi e modi, qualcuno deve spiegare agli augustani il perché di questa scelta, che porta a un aumento dei costi totali (55 milioni) senza alcun dubbio, e va fatto nel luogo istituzionale della Città, il Consiglio comunale. Mi auguro che nei prossimi giorni – conclude il consigliere comunale di #perAugusta – ci sia più chiarezza su questo fondamentale tema, sarà mia cura chiedere una seduta consiliare per capire come stanno effettivamente le cose, per comprendere le motivazioni di una scelta che senza spiegazioni rimane non comprensibile”.

One Comment

  1. antonio says:

    inutili polemiche del solito inconcludente politichese siculo.invece di favorire la realizzazione di opera cosi’ importante per portare finalmente Augusta nel mondo civile ,abbandonando il terzo mondo in cui si trova….gli idioti fanno polemiche e gli azzeccagarbugli..!!

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