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Augusta | Il consigliere La Ferla lascia la maggioranza e si dichiara indipendente

Augusta | Il consigliere La Ferla lascia la maggioranza e si dichiara indipendente
Politica
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Il consigliere comunale Ciccio la Ferla esce dalla maggioranza per dichiararsi indipendente. “Questa amministrazione è lontana dal mio modo di operare. Ho creduto in un progetto di rinnovamento che, ad oggi, purtroppo non ho visto. Spero che mi si dimostri con i fatti che ho torto”. Lascia i “100 per Augusta” nella cui lista è stato eletto a sostegno della candidatura Di Mare. Tra le questioni non condivise quelle riguardanti: il pozzo dei giardini pubblici, il Gnl, il Castello svevo, il McDonald’s.

Ciccio La Ferla si dichiara indipendente. E’ stato uno dei cinque consiglieri comunali eletti in una delle tre liste che hanno sostenuto il candidato sindaco Giuseppe Di Mare, vincitore del turno di ballottaggio, ma senza premio di maggioranza. Una maggioranza che il primo cittadino si è dovuto costruire per governare aggregando consiglieri che avevano appoggiato altri candidati. Tra i banchi della maggioranza c’era il consigliere La Ferla, ma sempre con uno spirito critico e non allineato quando venivano trattati argomenti su cui non si trovava d’accordo. Si tratta di una decisone che non ha colto di sorpresa nessuno visto che il consigliere ha, in più di un’occasione, palesato il suo malcontento. “E’ un dovere dichiarare la mia decisione e sgomberare il campo da ogni dubbio. Ho dato il massimo impegno per far si che la politica locale potesse avere una amministrazione che tracciasse un solco con certe logiche del passato e con la superficiale gestione che hanno ridotto la città di Augusta nelle condizioni in cui versa. I miei elettori hanno voluto la mia presenza in Consiglio affinché potessi dare un giusto contributo ed esprimere, come è mia formazione, il mio pensiero in totale libertà. Ho creduto in un progetto di rinnovamento che ad oggi purtroppo non ho visto” dice il consigliere La Ferla sottolineando che le sue aspettative sono state deluse per una serie di ragioni che ha già in diverse occasioni manifestato.

“Sin dai primi momenti mi sono sentito escluso dalle scelte di questa amministrazione al punto tale da non provare nessun coinvolgimento nelle decisioni, decisioni prese che purtroppo per molti aspetti mi vedono contrario. Se qualcuno ha creduto che basta appartenere a un gruppo per essere consenziente, bene allora si è sbagliato. Lo spirito di corpo l’appartenenza ad una squadra si maturano con il rispetto e la condivisione delle idee. Ho atteso tutto il tempo necessario, ma poi ho capito che nulla mi lega a questo modo di fare politica, il mio silenzio fino ad oggi non è accondiscendenza ma cauta osservazione di un modus operandi di un amministrazione che non condivido. Come ho sempre sostenuto nella vita amministrativa ci sono le priorità, gli interventi vanno pianificati e programmati non tutto si può fare! Questa amministrazione è lontana dal mio modo di operare”. La Ferla parla delle questioni che ritiene non siano state affrontate nella giusta maniera: “il pozzo dei giardini pubblici, realizzato da terze persone che con tutto il rispetto per il regalo poi è risultato un grosso fallimento. Un’opera del genere va appaltata e pagata con i soldi dell’ente affinché si possa garantire il risultato e il controllo, l’amministrazione non è un condominio”. Ricorda la questione del Gnl sulla quale è sempre stato contrario all’ ubicazione in un’area ad altissimo rischio sismico industriale e ambientale, “ma su cui – aggiunge – che l’amministrazione ha inteso esprimersi positivamente, io un consigliere contrario da non considerare”.

E poi la vicenda dell’intervento di restauro del castello federiciano: “senza coinvolgere la città e il Consiglio, poi discussa in consiglio comunale per volontà di consiglieri di opposizione, nulla era dovuto sapere sulla demolizione delle sopraelevazioni e ad oggi ci sono grosse incertezze”. Parla di “assoluta mancanza di rispetto per le istituzioni” riferendosi alla presentazione dello sportello unico dell’edilizia Sue. “Presentazione in marito alla quale da presidente della commissione consiliare urbanistica e Lavori pubblici non sono stato informato.  Assistiamo sempre ad accaparramenti di primo geniture per servizi che inoltre non funzionano. Sullo sportello unico dell’edilizia c’è tanto da dire e da perfezionare. Non posso condividere questa politica del fare a tutti i costi senza uno studio programmatico anche sull’impatto che un servizio può avere sulla nostra città”. Ogni città ha le sue peculiarità. La Ferla si dichiara contrato anche ai monopattini in città.  “Prima di portare il servizio dei monopattini occorreva riparare l’infinità di buche presenti nella viabilità cittadina, se qualcuno si farà male, mi auguro mai, saranno guai”. Non ultima la questione McDonald “su cui giunta ha deciso in assoluto silenzio di far nascere in un’area F per servizi di esclusiva iniziativa pubblica. Ancora una volta in questa occasione viene chiesto un Consiglio monotematico a giochi fatti senza il benché minimo rispetto per il Consiglio comunale che è l’organo preposto all’indirizzo e al controllo degli atti. Il Consiglio che rappresenta il popolo va sempre informato se non altro per rispetto del cittadino rappresentato, a prescindere dalle competenze. A proposito di assoluta mancanza di cognizione – aggiunge – la storia delle case a 1 euro che ha messo in allarme l’intera cittadinanza che ha creduto che i propri immobili nello stesso contesto del centro storico non valessero nulla. Anche questa una iniziativa assolutamente fuori da ogni logica. Augusta non è un borgo disabitato”.

Il consigliere La Ferla, da tecnico che svolge la professione di tecnico libero professionista ingegnere da 35 anni, conosce i problemi urbanistici di Augusta, le carenze dell’ufficio ciò che non funziona e la paralisi che regna da decenni a causa della mancanza di un Prg moderno in sostituzione di quello del 1971 e di regole certe. “Le mie battaglie per riordinare l’urbanistica e far funzionare un istituto del lavoro così importante sono note a tutti sin dai tempi del commissariamento. E ancora il neo consigliere indipendente parla del rimpasto della giunta, definendolo: “un altro brutto segnale di questa amministrazione, nulla contro i nuovi assessori, ma le competenze oggi necessarie per ricoprire certi ruoli sono indispensabili se si vuole veramente far funzionare la macchina amministrativa. Molte posizioni prese da questa amministrazione non mi appartengono e molte logiche non le capisco. Come si può stare zitti davanti a questa sfrenata campagna propagandistica quotidiana di cose ancora non fatte? Non condivido l’uso sfrenato dei volontari in tutti i sensi credo nell’aiuto dei volontari che è cosa diversa.

Vorrei continuare ad avere la mia libertà di pensiero e di critica verso le cose che non servono per Augusta o che vengono fatte male, e proporre ciò che serve.  Ogni consigliere rappresenta una fetta di cittadini e va ascoltato e rispettato in ogni sua proposta anche contraria all’amministrazione. “Lascio con rammarico i 100 x Augusta e non aderisco ad alcun gruppo presente in consiglio. Mi impegno ad essere più presente soprattutto nei riguardi dei miei elettori, malgrado i miei personali problemi, continuerò ad esprimere il mio parere libero nei pensieri e con l’onestà intellettuale che mi ha sempre contraddistinto. Auspico – conclude – che questa mia decisione e questi miei pensieri vengano rispettati perché non intendo accettare critiche puerili di sostenitori a tutto campo. Spero che mi si dimostri con i fatti che ho torto.

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