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Augusta| Il filo rosso del coraggio delle donne: evento al liceo Megara contro la violenza.

26 Novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Il filo rosso del coraggio delle donne: evento al liceo Megara contro la violenza.
Attualità
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Il filo rosso del coraggio delle donne, tutti  insieme al Liceo “Megara” contro la violenza sulle donne. Giornata al liceo classico Megara per dire no al femminicidio. 

 Il 25 novembre è l’Orange Day, il giorno dedicato alle donne e alle ragazze che, su iniziativa dell’Onu, dal 1999 ci  ricorda  di quanta protezione e cura hanno bisogno tutte le donne, le ragazze e le bambine del  mondo. Il colore che inneggia a questa giornata è l’arancione, segnale della speranza per il futuro. In Italia, però, il colore prescelto è stato il rosso. Il motivo risiede nei foschi episodi di femminicidio che riempiono le cronache di tutte le città d’Italia, da nord a sud, tristemente periodici e ancor più tristemente preannunciati da interdizioni, diffide e denunce cadute nel vuoto. Il problema è certamente culturale. La questione dal punto di vista sentimentale è anche più complicata e avvinta a motivazioni esclusivamente culturali, come dimostra la pessima abitudine mediatica di definire l’amore come “malato”.

A questa e molte altre riflessioni è stata dedicata, sabato, la giornata del Liceo Classico “Megara”, in cui il colore  rosso ha spiccato sia sui capi d’abbigliamento indossati da studentesse e studenti, come negli allestimenti che hanno accolto oggi tutti all’ingresso della  scuola nella Cittadella degli Studi. Dopo la visita e la conversazione, organizzata dalla scuola in collaborazione con Archeoclub Augusta, con la scrittrice  Ester Rizzo che ha parlato nell’aula Vallet, di fronte agli studenti , di donne primatiste  e di donne vittime  nella storia mondiale, argomento cui ha dedicato la sua ricerca all’insegna della toponomastica femminile alle  11 tutti gli studenti del Liceo si sono riversati nel cortile, per abbracciare,  idealmente e con il cuore, quello che stava per accadere, alla presenza del dirigente Renato Santoro, di tutti i docenti e collaboratori scolastici.

Studentesse dei vari indirizzi, tutte in rosso, coordinate dalla docente Gabriella Rista, hanno letto passi di testimonianza letteraria dedicati alla morte delle donne per mano di  efferati omicidi di uomini- padroni, così come raccontato nelle pagine di Tea Ranno e Serena Dandini. Alla lettura recitata si sono avvicendate Elisabetta Tringali, Noemi Failla, Chiara Gigliottino, Arianna Toscano, Paola Luppino e la  docente Rista.

In un silenzio di riflessione e di adesione emotiva sono state scandite parole di dolore, un silenzio che si è fatto ancora più denso quando, dalla parola, si è passati alla visione della performance ideata e realizzata dalla docente  Mariagrazia Muscolino e interpretata dalle studentesse della III B del Liceo Linguistico Delia Riso, Federica Tringali, Sabrina Russo, Nicole Tringali, Noemi Barbarino, Noemi Failla, Alessia Fasoli e Rachele Cavallaro, insieme con Giovanna Tobia, Ludovica Di Mauro, Carola Spatola, Isabella Piazza, Giulia D’Amico e Maria Virginia Pitari della IV B del liceo linguistico. La perfomance, in cui le ragazze indossavano una mise scura, ha rappresentato, con una serie di movimenti spezzati e passi sincopati, il tentativo femminile di liberarsi dalla catene della violenza e della sopraffazione, in un crescendo che ha visto il corpo di una delle ragazze adagiato in terra e poi sollevato dalle compagne. La tensione emotiva e la partecipazione sono state alte e intensissime quando,  sciolta la linea delle ragazze, è comparsa la scritta su un lenzuolo bianco che recava il messaggio “Non sei sola”, recato dalla docente  Muscolino e dallo studente Carmelo Tringali della IV B linguistico. Il filo di sangue si spezza  con il coraggio e tutti insieme.

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