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Augusta | Il giornalista Rai Giuseppe La Venia incontra gli alunni del Corbino

Augusta | Il giornalista Rai Giuseppe La Venia incontra gli alunni del Corbino
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Gli alunni delle terze classi scuola secondaria di primo grado hanno incontrato il giornalista della Rai Giuseppe La Venia., uno dei volti noti che si vedono spesso in tv che ha affascinato i ragazzi parlando della sua esperienza di inviato speciale.

Nell’ambito delle attività didattiche previste dal 2° Istituto Comprensivo “Orso Mario Corbino” nel progetto accoglienza “Legami di pace” e nelle attività per l’orientamento scolastico e professionale, ieri gli alunni delle ultime classi dell’istituto megarese, diretto da Maria Giovanna Sergi, hanno avuto l’opportunità di incontrare il giornalista Rai  Giuseppe La Venia. Originario di Adrano, uno dei volti del Tg1 che si vedono più spesso in tv, ha affascinato i ragazzi parlando della sua esperienza di inviato speciale. La Venia si è distinto nel corso della pandemia per i racconti durante il lockdown. È stato a Bergamo, a Milano e ha girato l’Italia intera con brillanti resoconti su problemi e criticità causati dal Covid, . È stato lui, uno dei primi giornalisti tv che si è occupato dell’emergere del coronavirus nel nostro paese, attraverso i collegamenti del Tg1 da Codogno.

Più recentemente, nei primi giorni di guerra, Giuseppe La Venia è stato scelto come inviato della Rai dall’Ucraina, in occasione dell’invasione russa. La sua chiacchierata con gli studenti è stata una lezione di vita nella quale i protagonisti sono stati gli uomini, grandi e piccoli: i bambini dell’ospedale di Leopoli, come gli abitanti di Codogno, i piccoli ospiti degli orfanotrofi ucraini come  la famiglia della piccola Anna. Tutte le storie condivise oggi con i ragazzi li hanno portati a toccare con mano le sofferenze umane che purtroppo a volte vengono banalizzate o peggio commercializzate in alcuni servizi tv che abbiamo visto. Con un linguaggio semplice, ma che è arrivato al cuore degli alunni, La Venia ha fatto riflettere sull’assurdità della guerra e sulle sofferenze che arreca, mettendo in evidenza come  a  volte piccoli gesti possano scaldare il cuore.

Si è inoltre soffermato sull’uso corretto e consapevole delle parole in generale e nei social media in particolare, arricchendo l’argomento con piccoli aneddoti. I ragazzi hanno ascoltato attentamente il racconto del giornalista, partecipando con interesse e con domande relative sia ai momenti critici che abbiamo e che in parte ancora stiamo vivendo, ma anche sulla professione del giornalista.  La dirigente scolastica ha consegnato al giornalista una targa-ricordo a nome proprio e di tutta la comunità del 2° Istituto Comprensivo di Augusta per la testimonianza di vita donata e condivisa oggi con i presenti. 

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