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Augusta | Il nuovo pozzo funziona, ma occorre realizzarne un altro

Augusta | Il nuovo pozzo funziona, ma occorre realizzarne un altro
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Il pozzo realizzato l’anno scorso, a costo zero per il Comune, perché a finanziarlo sono state le aziende private “funziona perfettamente” come sottolinea il sindaco Di Mare, ma per soddisfare il fabbisogno idrico cittadino occorre realizzarne un altro, in quanto quello già esistente da decenni “è morto – dice il primo cittadino – anche a causa degli interventi di manutenzione realizzati nel 2020 e non andati a buon fine. Avremmo voluto ripristinarlo, ma dopo aver affidato l’incarico abbiamo scoperto che non è una strada percorribile”.

Il nuovo pozzo di Augusta funziona perfettamente, ma occorre realizzarne un altro, perché quello esistente da decenni, che l’Amministrazione comunale intendeva sistemare, è morto. La rete idrica è un colabrodo e nell’erogazione si disperdono 23 litri di acqua al secondo. Pertanto considerato il fatto che per soddisfare il fabbisogno cittadino ne accorrono 40 litri al secondo, occorre immetterne in rete 63 litri al secondo. Di conseguenza si mantiene attivo il pozzo privato del cantiere navale Tringali, nelle more di realizzare un terzo pozzo. Ciò poiché il vecchio pozzo non è più in grado di funzionare adeguatamente. E’ quanto è stato appurato a seguito dell’affidamento dell’incarico per la sistemazione dello stesso. Sono, queste, tutte informazioni fornite dal sindaco Giuseppe Di Mare in un video pubblicato nei giorni scorsi sui social.

“La soluzione dei problemi di approvvigionamento idrico non può essere legata solo al pozzo –dichiara il sindaco -se aumentassimo la pressione, come qualcuno ci suggerisce di fare, sbaglieremmo perché la tubazione esploderebbe. Gli operai del Comune e il responsabile del settore Lavori pubblici, Carmelo Bramato svolgono costantemente un lavoro certosino per vagliare il quantitativo di acqua da poter immettere”. Per quanto riguarda la sistemazione generale della rete idrica cittadina il Comune intende attingere ai fondi del Pnrr. Con i soldi risparmiati facendo realizzare il nuovo pozzo da alcune aziende del territorio anziché sistemare il vecchio pozzo intende costruirne un altro nuovo. Il progetto è pronto, come fa sapere il primo cittadino.

Quest’ultimo, inoltre, ha reso noto che, solo   il 40% dei cittadini paga l’acqua ed ha invitato gli utenti ad inoltrare segnalazioni qualora riscontrassero problemi. “Segnalazioni che non arrivano – ha puntualizzato – eccetto due recenti Nei giorni scorsi la squadra lavori è intervenuta in un’abitazione riscontrando l’assenza di un contatore. Ricevere l’acqua senza avere un contatore è reato. Da un altro sopralluogo effettuato su segnalazione è venuto fuori che la tubazione interna all’edificio era deteriorata. E’ questo un problema che esula dal buon funzionamento del nuovo pozzo”. Nel prossimo bilancio. che la giunta approverà a breve e che dopo un mese sarà portato in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva, sono state inserite somme per la sostituzione dei contatori e l’installazione di nuovi. “Dobbiamo censire chi paga e chi non paga – conclude il sindaco – i contatori moderni ci serviranno anche per fare un censimento”.

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