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Augusta| IL PIANO REGOLATORE PORTUALE IN PILLOLE

Augusta| IL PIANO REGOLATORE PORTUALE IN PILLOLE
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Esaminato nel dettaglio la proposta di piano regolatore portuale in una riunione con parecchi operatori del settore.

Venerdì 18 presso l’aula magna dell’ITIS di Augusta si è svolto l’annunciato esame del Piano regolatore del Porto di Augusta a cura del gruppo civico “Ricostruiamo l’orgoglio dell’Appartenenza”.

Il prof. Giambattista Totis ha illustrato il contesto normativo e politico in cui si colloca il nuovo strumento urbanistico sottolineando come il recente inquadramento nel sistema trasporti d’Europa quale porto “CORE” ne fa uno strumento di sviluppo economico per l’intera regione, successivamente  l’Ammiraglio Angelo Cianci ha illustrato nel dettaglio le proposte tecnico-operative previste.

A seguire il prof. Totis ha illustrato una serie di osservazioni, criticità e perplessità che alcune indicazioni comportano. Conclusa questa fase si sono susseguiti qualificati interventi dei presenti che hanno contribuito ad approfondire la proposta di piano che presto sarà esaminata per il prescritto parere dal Consiglio comunale.

Particolare rilievo è stato dato alla mancata indicazione sullo spostamento dello stabilimento MAXICOM la cui permanenza nel centro cittadino determina nei residenti grande preoccupazione.

Altro elemento evidenziato nel dibattito è stata la prevista piattaforma del trashipment e la delocalizzazione delle aree per la cantieristica ed il recupero nell’ambito urbano di larga parte di territori oggi sottratti al godimento della città con la ipotizzata creazione di un fronte a mare sul porto megarese come presente in tutte le città portuali.

Tra le proposte avanzate quella della riperimetrazione di un polmone verde d’uso turistico/ricreativo che inglobi l’area dell’Hangar, dei forti Garsia e Vittoria e del pontile Maxicom per una fruibilità pubblica dell’area.

Particolare attenzione è stata assegnata agli aspetti del traffico container, la cui modesta incidenza nell’economia portuale è stata attribuita ai concessionari degli spazi portuali che hanno gestito malamente le concessioni  favorendo altri porti vicini.

Interessante alcune indicazioni sulle novità introdotte dalla bozza di decreto sul riordino dei porti e della logistica che garantirà una maggiore economicità delle concessioni e responsabilità patrimoniali per il mancato sviluppo dei business plan che hanno supportato le medesime concessioni ai terminalisti.

Insomma una serata diversa rispetto a quelle a cui siamo abituati, priva di richiami campanilistici e molto concreta sul piano tecnico e propositivo.

 

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