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Augusta| Il polo augustano secondo Renzi non può perdere le lavorazioni industriali

7 Dicembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Il polo augustano secondo Renzi non può perdere le lavorazioni industriali
Politica
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“La Sicilia è una terra bellissima e i suoi luoghi vanno valorizzati. Ma accanto a tale aspetto, ricordiamo, che c’è una regione che può competere a livello industriale nel mondo e deve farlo”. E’ quanto ha dichiarato il segretario del Pd, Matteo Renzi, ieri pomeriggio nell’ultima tappa del suo tour in Sicilia, che ha fatto ad Augusta, nello stabilimento della Sol.

renzi con i giovani democratici

Non ha parlato di politica, ma ha risposto a domande sui rifiuti e termovalorizzazione. “Credo – ha evidenziato l’ex premier – che sia indispensabile continuare a ridurre i rifiuti, praticare la raccolta differenziata. Non tocca, però, al Pd  mettere bocca sulle scelte delle regionali e delle amministrazioni locali. L’importante è aumentare, comunque, la differenziata, il riciclo, il riuso e portare a condizioni di energia quei rifiuti che non si riescono a smaltire in modo diverso”.

Poche parole sulla questione ambientale del quadrilatero industriale del Siracusano, sollecitate da una domanda dei giornalisti. “Si tratta- ha detto – di un argomento che abbiamo affrontato più volte e che dobbiamo continuare a seguire con grande determinazione e intensità perché è un tema che impatta fortemente sulla vita e sulle preoccupazioni dei cittadini”.

Questo impianto, cofinanziato con fondi statali – ha aggiunto riferendosi alla Sol – è la dimostrazione che nei luoghi dove ha operato per anni l’industria di alto livello si può continuare a lavorare e si può avere un domani, un futuro. Questo vale ovviamente per i nostri amici sudafricani, vale per i russi di Lucoil, per gli americani di Exon che nel polo di Augusta hanno 3 insediamenti davvero significativi, ma vale anche per una multinazionale italiana come la Sol da cui esce l’azoto liquido e che diventa anche un’occasione di crescita per il territorio che Dio solo sa, quanto bisogno abbia di lavoro e di non perdere le lavorazioni industriali”. L’impianto Sol è stato inaugurato nell’ottobre del 2016 ed è costato 20 milioni di euro, di cui 12 milioni finanziati dallo Stato tramite Invitalia.

Matteo Renzi ha visitato gli impianti della Sasol e della Sol ed è stato accompagnato dai direttori dei 2 stabilimenti, rispettivamente, Sergio Corso e Aldo Fumagalli Romario. Hanno presenziato, tra gli altri alla visita, i segretari del partito regionale e provinciale, Alessio Lo Giudice e Fausto Raciti, i Giovani Democratici del Pd, tra cui Luca Campisi e Giuseppe Cannavà e il neo eletto deputato regionale, Giovanni Cafeo, il deputato nazionale Sofia Amoddio e l’ex deputato all’Assemblea regionale siciliana, Bruno Marziano.

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