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Augusta| Il quadro della città non è così desolante com’è stato dipinto da Fuori Roma”

Augusta| Il quadro della città non è così desolante com’è stato dipinto da Fuori Roma”
Attualità
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La trasmissione “Fuori Roma” , andata in onda su Rai3 la scorsa domenica, ha lasciato l’amaro in bocca a molti augustani perché ha raccontato solo gli aspetti negativi che affliggono la comunità megarese. Commenti e reazioni sono stati esternati su social, anche con attribuzioni di responsabilità agli intervistati, alcuni dei quali non risiedono più ad Augusta.

Lorena Crisci insegnante di scuola superiore, nonché segretario della Camera del Lavoro Cgil, ha indirizzato una lettera aperta a Concita De Gregorio, giornalista e autrice della trasmissione. La docente sindacalista, nel premettere che sarebbe disonesto sostenere che non esistono le difficoltà portate alla luce durante il programma televisivo nella missiva esordisce dichiarando: “Non temo di essere smentita nell’affermare che per anni è prevalsa la convenienza politica a quella della comunità. Ma questo è, purtroppo, un male comune a molti territori della nostra isola. So, per averlo appreso dai social, che diversi miei concittadini si sono indignati per il contenuto e il taglio che la sua trasmissione ha voluto dare nel rappresentare i problemi della nostra città. A quei miei concittadini, dico che avrebbero dovuto e devono indignarsi con quella classe politica che li ha abbandonati”. Crisci fa riferimento ai temi che riguardano: ospedale, Port authority, depuratore acque reflue, scuole non antisismiche, vie di comunicazioni pessime o inesistenti, mancati e insufficienti controlli sulle emissioni di agenti inquinanti, chiusura dell’Agenzia delle entrate, del Tribunale.

Nella lettera aperta fa riferimento alle interviste fatte dalla giornalista a Enzo Parisi di Legambiente e don Palmiro Prisutto, “stimatissimi concittadini – dice Crisci – entrambi impegnati in una battaglia per la tutela dell’ambiente della Salute. Ha anche intervistato alcuni non residenti, più o meno noti nel mondo dello spettacolo. Questi ultimi, non so se coscientemente, hanno reso un’immagine di Augusta che rispecchia parzialmente la realtà e in qualche caso la distorce. Da tempo, essi non vivono più in città e credo che non abbiano mai approfondito nessuno degli argomenti trattati”. Una cosa, secondo Lorena Crisci,  è fare quattro chiacchiere al bar, un’altra ben diversa  è rilasciare interviste su temi così complessi per i quali occorre essere informati, interviste che, peraltro, oltre un milione di persone hanno avuto modo di vedere. “Al loro posto- prosegue la sindacalista insegnante – mi sarei astenuta dal commentare argomenti senza saperne molto. Ognuno degli argomenti trattati, per la loro complessità, meriterebbe una trasmissione ad hoc”. Lorena Crisci dichiara, quindi di non condividere la rappresentazione emersa dal programma televisivo riguardo a molti punti. Rappresentazione di una città rassegnata al proprio destino, incapace di reagire.

“Il nostro sindaco Cettina Di Pietro, sembra dall’intervista, rassegnata a una situazione che non si può cambiare. Non so se  ciò è quello che volesse far trasparire. La conosciamo come una capace di combattere, poco disposta a soccombere, altro che rassegnata! Purtroppo appare rinunciare. Io, al suo posto, avrei preteso si sapesse che il cambiamento è possibile , che per esempio la raccolta differenziata è stata avviata dalla sua amministrazione, che si sapesse perché non abbiamo un depuratore e da chi dipende la realizzazione. Sull’inquinamento del polo petrolchimico avrei voluto si capisse che è un problema che non può essere liquidato con superficialità in un territorio dove il tasso disoccupazione è significativo e che allo stesso tempo ha un’alta percentuale di morti per cancro. Avrei voluto si capisse che le industrie non sono il nemico da combattere, ma che allo stesso tempo le multinazionali si devono rendere conto che la ricaduta positiva sul territorio deve essere tangibile, non basta dare lavoro.

Capisco la prudenza usata da tutti gli intervistati rispetto il tema dello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazione mafiosa. Forse perché a oggi, dopo 5 anni, non c’è stata nessuna condanna. Sarebbe utile per la nostra città che le istituzioni dessero delle risposte alla cittadinanza e alle persone oggetto di tale accusa pesantemente infamante. Se solo avesse guardato con più attenzione avrebbe scoperto che ad Augusta non siamo affatto rassegnati, esistono anche realtà, come ad esempio la Camera del Lavoro che ho l’onore di rappresentare che è un forte punto di riferimento per il territorio. Che ci sono persone che, come me lottano tutti i giorni per tutelare il lavoro, i giovani, gli anziani, le donne, e gli studenti . Non posso non sottolineare le lotte promosse dalla mia organizzazione sindacale, la Cgil appunto, sia a livello provinciale che comunale, proprio su questi temi. Da molto tempo la segreteria provinciale della Filt Cgil lotta per l’attuazione di progetti sui collegamenti tra il porto commerciale di Augusta e l’aeroporto di Catania. Così come rispetto al petrolchimico, ormai pare chiara la presa di posizione del nostro sindacato le cui priorità sono lavoro, sostenibilità ambientale, salute e sicurezza. Anche sulla tematica della sanità pubblica e su quella del Muscatello, la Cgil ha sempre espresso preoccupazione a mantenere i livelli essenziali di assistenza ed ha affrontato molteplici criticità con la dirigenza dell’Asp. Personalmente rigetto la logica del costo beneficio poiché il nostro territorio, per la sua peculiarità, necessita di quella giusta copertura sanitaria a prescindere dalla spesa. Numerosi sono stati gli incontri e sit-in di protesta per scongiurare la chiusura degli uffici Inps, che è andato a buon fine, almeno per il momento. Siamo stati, assieme a varie associazioni, promotori di svariate manifestazioni di protesta contro l’affidamento della Port-Authority a Catania e di diversi convegni di sensibilizzazione. Sulla tematica depuratore abbiamo prodotto documenti in concertazione con associazioni ambientaliste per favorirne la risoluzione. Con l’amministrazione comunale il dialogo ormai intenso ha favorito la risoluzione di diverse tematiche importanti, penso alla vertenza Publiservizi o ai problemi di viabilità trattati con il corpo di Polizia municipale. La Camera del Lavoro di Augusta ha anche instituito uno sportello di ascolto, il circolo Auser, importante bretella della Cgil che si prende cura attraverso l’impegno dei volontari della popolazione della terza età con attività motorie, ricreative e culturali. Insomma, noi non ci stancheremo mai di lottare In questa nostra terra che amiamo e per la quale vogliamo ci sia un futuro migliore.

Se avesse guardato un po’ oltre avrebbe anche scoperto che ad Augusta esiste anche l’impegno civile di tante organizzazioni e associazioni sportive, di commercianti, di volontariato. Persone che lottano per sollecitare le istituzioni affinché non si aggravino le condizioni che ,per tanti motivi, penalizzano sempre e solo il sud. In conclusione, forse tornare ad approfondire alcuni temi potrebbe essere di aiuto a noi, ma anche a quel milione di telespettatori che l’ha seguita , per capire di chi sono le vere responsabilità rispetto a ciascuno delle problematiche che ha rappresentato”.

Sarebbe auspicabile che ogni augustano, impegnato a vario titolo in enti, associazioni, nel mondo politico e istituzionale reagisse come ha fatto Lorena Crisci parlando delle azioni intraprese a beneficio della città. In merito al sindaco, Cettina Di Pietro proprio nei giorni scorsi in occasione della conferenza stampa tenuta dal presidente dell’Autorità di sistema portuale, Andrea Annunziata, ha puntualizzato che è stata mandata in onda dalla trasmissione “Fuori Roma” solo la parte dell’intervista in cui emergono i lati negativi e non le soluzioni.

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