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Augusta Il Ruiz in corsa verso Montecitorio

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Primo nella selezione regionale, Il Ruiz approda in finale nazionale del concorso nazionale “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione”. A concorrere un gruppo interclasse dei due istituti tecnici, il settore economico e il settore tecnologico. “Io resto nell’Ue” è il motto coniato dagli alunni.

Il II Istituto di istruzione superiore “Gaetano Arangio Ruiz” è tra i finalisti del concorso nazionale “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione. Protagonista un gruppo interclasse dei due istituti tecnici, il settore economico e il settore tecnologico. Il concorso promosso dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati e dal Ministero dell’Istruzione ha  l’obiettivo di avvicinare i giovani ai valori e ai princìpi della Carta costituzionale. Gli alunni del gruppo del Ruiz primi nella selezione regionale sono stati seguiti dalle docenti Giusi Lisi e Daniela Lo Faro ed hanno approfondito i temi della sovranità e del diritto d’asilo di cui rispettivamente all’art. 11 e 10 della Costituzione.

“Due concetti – sottolinea la scuola apparentemente distanti, in realtà collegati dalle vicende politiche che attraversano l’Europa. La Polonia, con le sue recenti dichiarazioni sul concetto di sovranità, ha offerto elementi di approfondimento sul futuro dell’Ue Il Tribunale Costituzionale di Varsavia ha infatti ribadito la” prevalenza della Costituzione nazionale su alcune norme europee”, nonché il ”mantenimento della sovranità, nel processo di integrazione europea” perché “l’unità non è omologazione”.  Il rischio è una Polexit, cioè che venga a decadere il principio giuridico su cui si basa l’Unione Europea, che è quello dello Stato di diritto. Il passaggio al diritto d’asilo e agli sbarchi è stato inevitabile. Solo un’Europa unita infatti è in grado di gestire gli esodi di massa di disperati in fuga dai loro Paesi.

I recenti venti di guerra inoltre, spiranti dal nord est d’Europa, hanno indotto il gruppo di studio ad una ulteriore riflessione sulla crisi delle democrazie occidentali, nonchè sugli astri nascenti delle autocrazie e oligarchie. Infine ci si è interrogati sul diverso atteggiamento della maggior parte dei Paesi membri nei confronti dei profughi di guerra ucraini e degli immigrati. Accogliente nel primo caso, di diffidenza e a volte di ostilità nel secondo. Invece si arriverà ad una Europa unita, solo se si difenderanno i suoi valori fondanti, libertà, uguaglianza e democrazia, per arginare ogni forma di sovranismo e di populismo, nonché di recrudescenza nazionalista. Ed è in osservanza di quanto acquisito che il gruppo degli studenti del Ruiz, della dirigente scolastica Maria Concetta Castorina, ha coniato il motto “Io resto nell’Ue”. 

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