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Augusta | In Aula si parla del pozzo e si chiede per il Comune il titolo di città

15 Ottobre 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | In Aula si parla del pozzo e si chiede per il Comune il titolo di città
Politica
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Il Consiglio comunale, oltre al conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, ha deliberato all’unanimità dei presenti l’avvio della procedura per la richiesta di attribuzione del titolo di “Città” al Comune di Augusta; relativamente alla legge 328/2000 Piano di Zona 2021 ha approvato, con i soli voti della maggioranza, (opposizione astenuta) lo schema di convenzione per la gestione in forma associata dei servizi e degli interventi sociali e socio –sanitari distrettuali tra i comuni del Distretto socio –sanitario 47 e, infine i tecnici hanno aggiornato l’Aula sui lavori del nuovo pozzo.

Un tubo filtro per la fuoriuscita di acqua limpida dal nuovo pozzo, i cui lavori si stanno protraendo per una serie di ritardi e inconvenienti che si sono verificati in corso d’opera. L’argomento pozzo, molto sentito in città, è stato portato in Aula dal presidente del Consiglio comunale Marco Stella affinché i tecnici potessero fornire chiarimenti sui motivi della non ancora avvenuta attivazione di un’altra fonte di approvvigionamento idrico, sorta sempre all’interno dei giardini pubblici nei pressi del pozzo esistente. Sono intervenuti il responsabile del settore Lavori pubblici, Carmelo Bramato, il direttore dei lavori del nuovo pozzo Gianfranco Passanisi e il geologo incaricato Domenico La Ferla. La mancata fuoriuscita di acqua cristallina, come ha spiegato Bramato, è stata dovuta ad una condizione imprevedibile: tra il primo tratto e il secondo tratto il pozzo ha una leggerissima inclinazione di pochi centesimi di grado. Nel momento in cui la sonda ha cominciato a scavare la roccia si è perfettamente verticalizzato, ma la fune scendendo ha cominciato a toccare la parete ed ha creato un solco che non ha permesso di effettuare la normale sigillatura con le camicie. Pertanto essendo, questo, un problema legato alla costruzione la ditta ha posto rimedio realizzando un tubo filtro che nei giorni scorsi stava lavorando. Gli interventi erano quasi finiti, quando purtroppo alla fine della settimana scorsa un piccolo problema al freno ha fatto si che il tubo di accompagnamento della camicia si spezzasse e, pertanto, la ditta ha dovuto provvedere a tirare fuori per poi risistemare tutto. Il tubo filtro continuerà ad agire, subito dopo sarà inserita la ghiaia e di seguito avverrà la sigillatura col cemento per poi far ripartire il pompaggio.

“Realizzare un pozzo significa lottare contro la natura – ha aggiunto il direttore dei lavori – natura che ce l’ha messa tutta per creare ostacoli di vari tipi: abbiamo avuto frane a partire da 60 metri, a 100 metri e a 130/ 140 metri l’argilla stringeva i tubi non permettendo il passaggio. Nel progetto erano previste due camice; ora fino a 100 metri ce ne sono tre perché solo mettendo camicie a bicchiere siamo riusciti a scendere e a fare il foro e così via con tutte le difficoltà che ci sono state e i problemi inerenti la mancata tenuta delle argille durante l’escavazione del pozzo. Rammento a voi che questo pozzo si trova nella villa comunale nei pressi dell’altro pozzo dove a 30 metri c’è un altro ancora, sempre comunale, che è franato dopo un anno dalla sua realizzazione e che il pozzo attuale risente dall’infiltrazione dell’argilla”. Per il geologo la soluzione del problema è vicina. Il sindaco, Giuseppe Di Mare, esprimendo piena fiducia ai tecnici, ha riconosciuto di aver fatto un unico errore: quello di aver parlato di tempistica per la consegna dell’opera che, gli inconvenienti sopraggiunti non hanno permesso di rispettare. Vanta poi la scelta politica di aver fatto risparmiare alla casse comunali 620 mila euro, che verranno destinati alla manutenzione della rete idrica cittadina. Come noto il pozzo è stato finanziato da Sonatrach e Sasol, Nico e Gespi e Maxcom. Scelta difesa dal consigliere di maggioranza Marco Niciforo, il quale ha sottolineato anche la celerità con cui è stato aperto il cantiere. Deluso da alcune scelte dell’amministrazione comunale si è detto il consigliere Manuel Mangano, che oggi siede tra i banchi dell’opposizione, ma che per alcuni mesi ha fatto parte della maggioranza che sostiene Di Mare. Per Mangano le comunicazioni sugli intoppi venutisi a creare sono state carenti, ed è stata sbagliata la scelta di far pagare ai cittadini il servizio di autobotte. Per il giovane consigliere, che durante l’amministrazione Di Pietro per il problema idrico ha pure protestato attuando lo sciopero della fame, nonostante i problemi di ordine tecnico l’amministrazione comunale non si è impegnata abbastanza per ridurre i tempi, considerando il fatto che l’acqua è un bene primario. Sempre sul fronte del servizio idrico il sindaco ha sottolineato che il Comune si muove per tutto il territorio e che con un progetto, finanziato con 372 mila euro, saranno riqualificate le linee principali della tubazione di Agnone Bagni. Per il consigliere Milena Contento sarebbe stato opportuno risolvere prima i problemi di Augusta isola, Borgata e Monte, visto che Agnone si popola solo d’estate e i residenti stagionali sono quasi tutti non augustani.

I primi tre punti all’odg hanno riguardato la cittadinanza onoraria conferita al monumento dei Caduti,  l’avvio della procedura per la richiesta di attribuzione del titolo di “Città” al Comune di Augusta, lo schema di convenzione per la gestione in forma associata dei servizi e degli interventi sociali e socio –sanitari distrettuali tra i Comuni del Distretto socio –sanitario 47. Come ha evidenziato l’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino Augusta merita il titolo di città lper la sua importanza nel siracusano dopo il Comune aretuseo da un punto di vista sociale, commerciale, storico e monumentale. I primi due numeri sono stati approvati all’unanimità dei presenti mentre il terzo ha visto astenersi l’opposizione. Plauso all’amministrazione per avere portato in Aula l’atto per la richiesta del titolo di città dal consigliere di maggioranza Biagio Tribulato mentre il consigliere Niciforo ha puntualizzato che questo Consiglio comunale sarà ricordato per averlo approvato. Circa la convenzione per la gestione di servizi e interventi sociali e socio –sanitari, dubbi sulla ripartizione dei compiti sono stati espressi dal consigliere Contento che ritiene siano stati ripartiti in maniera iniqua a discapito del Comune megarese (capofila del distretto) al quale è riservato l’espletamento della parte amministrativa mentre l’aspetto tecnico è affidato al Comune di Melilli.  Come ha spiegato Lilli Passanisi, responsabile del settore Politiche sociali con la convenzione il gruppo piano (composto da diversi soggetti in rappresentanti di vari enti) sarà sostituito dall’ufficio piano, un organano più snello. Il consigliere di maggioranza Paolo Trigilio ha evidenziato l’importanza dell’atto che riguarda progetti a favore delle fasce più deboli.

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