breaking news

Augusta| IN ONORE DELLA MADONNA ADDOLORATA

Augusta| IN ONORE DELLA MADONNA ADDOLORATA
Attualità
'
0

Pubblichiamo la nota di Carmela Mendola inviata alla redazione.

C’è una data ad Augusta che nessuno dimentica, non servono manifesti a ricordarla né avvisi né passaparola di sorta, infatti è una data presente nel cuore di tutti coloro che nella parrocchia di san Francesco sono cresciuti e anche nella mente di chi nel paese più non abita, ma vi ritorna in quest’occasione. Il giovedì e venerdì che precedono la Settimana santa e che celebrano la festa dedicata alla Madonna Addolorata sono, infatti, giorni tanto attesi per coloro che sono ferventi fedeli della madre di Gesù, sofferente atrocemente, come testimonia quel pugnale argenteo infisso nel suo cuore.

12527774_1188036577874405_1029990321_n

il baritono Melchiorre Fragalà

Il giovedì sera, finita la Santa Messa, nel luogo sacro “si sente” un insolito silenzio, in attesa del canto dello Stabat mater, scritto da Jacopone da Todi, musicato da un anonimo augustano del ‘700 e cantato dalla Corale Iubilaeum diretta da Luigi Trigilio , e dallo stesso solista, il baritono Melchiorre Fragalà, da 30 anni.

L’emozione è avvertita nella voce degli stessi cantori e diversamente non potrebbe essere visto che si sentono onorati di cantare per la Madonna Addolorata, ma serpeggia anche tra i banchi, tra i presenti, che s’immedesimano nel grande dolore della Madre Addolorata e che soffrono all’unisono per quell’insopportabile affronto fatto al Figlio di Dio, morto per il grande amore provato per il genere umano peccatore.

12528802_1188034421207954_542076784_o

la Madonna Addolorata

Anche il venerdì, con il “Panegirico” alla Madonna, la devozione nei Suoi riguardi si può “toccare con mano”. La chiesa è gremita come il giorno precedente, fin dalle prime ore del mattino. La commozione è visibile nei volti dei presenti, ma raggiunge il culmine al “Paradisi Gloria Amen” dello Stabat mater, cantato stavolta subito dopo il Salmo responsoriale. Il canto è una sorta di “lamento”, che tocca i cuori di tutti e che commuove profondamente i presenti, dai più piccoli ai più grandi, senza alcuna distinzione di sesso.

Certamente, il grande dolore di una Madre per la perdita di un figlio lo può capire solo un’altra madre, che è stata toccata da quest’avvenimento, ma in questo caso il “linguaggio” del canto rende universale un’emozione che non ha confini, tant’è vero che la registrazione dello Stabat mater giunge ogni anno in altri Stati, molto lontani dal nostro, dove vivono persone fedeli alla Madonna che vorrebbero essere presenti, ma non possono, e si accontentano di sentirlo a distanza, ma sicuramente con la stessa devozione dei presenti, ovunque si trovino.

Carmela Mendola

 

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com