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Augusta| Inagibilità Porta Matri i Diu: trasferite le statuette della Sacra Famiglia

24 Ottobre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Inagibilità Porta Matri i Diu: trasferite le statuette della Sacra Famiglia
Attualità
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La messa in sicurezza dello stipite di Porta Madonna, detta dagli augustani Porta Matri i Diu, ha suggerito, nei giorni scorsi, la necessità di liberare l’edicola votiva che custodisce le statuette della Madonna e San Giuseppe con il Bambino. In seguito ai lavori di somma urgenza, curati dalla Marina militare, le statuette sono state rimosse e trasferite nella chiesa di San Giuseppe dall’omonima Confraternita,  in attesa del consolidamento e restauro di ciò che rimane della Porta seicentesca. Lo rende noto il governatore della Confraternita Concetto Lombardo.

L’edicola votiva contenuta nel muro della Porta Madonna, detta dagli augustani Porta Matri i Diu, in seguito ai lavori di messa in sicurezza del muro pericolante a cura della Marina militari è stata liberata dalle statuette della Sacra Famiglia.  “Dal dopoguerra, da quando l’amministrazione Marotta curò la demolizione di parte delle seicentesche strutture murarie per permettere l’ampliamento della carreggiata, la Confraternita di San Giuseppe ha provveduto al mantenimento del culto nell’edicola con la periodica pulizia e l’illuminazione con un lumino ad olio. Una edicola votiva documentata già agli inizi del XIX secolo che custodiva una tela raffigurante la Madonna dei Miracoli dipinta dal pittore augustano Lanzerotti, cui si deve anche quella di San Giuseppe posta all’interno dell’edicola non più esistente dell’altro stipite della Porta raffigurante San Giuseppe.

In epoca imprecisata – ricorda il governatore della Confraternita Concetto Lombardo – le tele sono andate perdute e con la sistemazione della carreggiata, nel dopoguerra, la Confraternita di San Giuseppe volle ripristinare il culto preesistente in quel sito della città particolarmente caro alla popolazione intronizzando un gruppo statuario della Sacra Famiglia. Si rammenta infatti che la “spartenza” o l’ultimo commiato al termine dei funerali avveniva proprio a “Porta Madonna” così come le “spose” usavano lasciare il mazzetto di fiori al termine del rito nuziale proprio all’immagine della Vergine. Porta Madonna era così denominata a ricordo dell’antica chiesa della Madonna della Grazia, patrona della città, li esistente fino ai primi decenni del XVII secolo quando fu abbattuta per consentire la costruzione del sistema difensivo voluto dagli spagnoli.

Negli anni scorsi il piccolo simulacro è stato rubato e la Confraternita ha provveduto immediatamente a sostituirlo con due statuette raffiguranti la Madonna e San Giuseppe. Con i lavori di somma urgenza curati dalla Marina Militare – conclude Concetto Lombardo – le statuette sono state rimosse e trasferite nella chiesa di San Giuseppe in attesa del consolidamento e restauro di ciò che rimane della Porta seicentesca.

 

 

 

 

 

 

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