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Augusta | Indimenticato maestro di giornalismo, premio alla memoria a Tony Zermo

26 Luglio 2021 | by Silvio Breci
Augusta | Indimenticato maestro di giornalismo, premio alla memoria a Tony Zermo
Attualità
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La cerimonia di consegna al figlio Alfredo si è svolta sabato sera in piazza Castello. Nel corso della serata ricordati alcuni aneddoti, due dei quali legati proprio ad Augusta. Di Mare: «Un premio per esaltare il valore fondamentale dell’informazione come cardine della democrazia».

Il premio alla memoria al maestro. Storico inviato del quotidiano La Sicilia, il giornalista Tony Zermo seguì per decenni i principali fatti di cronaca del Paese, dal disastroso terremoto nel Belice alle efferate stragi di mafia in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, dall’oscuro rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse alla immane tragedia del Vajont, dalle guerre nel Golfo e nella ex Jugoslavia ai cinque campionati mondiali di calcio. L’amministrazione comunale di Augusta ha voluto celebrare una delle firme più raffinate del giornalismo siciliano e nazionale, scomparso lo scorso dicembre all’età di 89 anni, assegnandogli alla memoria il primo premio di giornalismo “Città di Augusta”.

La cerimonia in piazza Castello. Condotta da Mimmo Contestabile, la cerimonia si è svolta sabato sera sul palco di piazza Castello nell’ambito di “Augusta d’Estate 2021”, il ricco cartellone di iniziative – concerti, teatro, cabaret, mostre – messo a punto dall’amministrazione megarese nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid. Il premio è stato consegnato al figlio Alfredo Zermo, giornalista anch’egli e responsabile del sito web lasicilia.it. A fare gli onori di casa il sindaco Giuseppe Di Mare, l’assessore alla cultura Giuseppe Carrabino e il presidente del consiglio comunale Marco Stella.

Il giornalismo per Zermo. Eccellente testimone di un giornalismo di qualità che rischia purtroppo di scomparire, Tony Zermo scrisse su tutto, sempre con la stessa passione, lo stesso entusiasmo, la stessa voglia di capire e raccontare. Il giornalismo era per lui una scelta di vita, una responsabilità imprescindibile, un amore irrinunciabile. «Un premio alla memoria a Tony Zermo – ha sottolineato il sindaco Giuseppe Di Mare – per esaltare il valore fondamentale dell’informazione come cardine della democrazia». Un premio per “celebrare” la figura di un uomo e di un professionista che è stato maestro di giornalismo per generazioni di giovani sedotti da uno dei mestieri più belli del mondo.

Il ricordo di Mario Barresi e Alfredo Zermo. A ricordarlo nel corso della cerimonia sono stati il figlio Alfredo e il giornalista Mario Barresi, anche lui inviato del quotidiano La Sicilia e autorevole erede di quel maestro che, insieme a colleghi altrettanto eccellenti come Candido Cannavò e Gigi Prestinenza, ha lasciato un vuoto professionale difficilmente colmabile. Nel corso della serata Mario Barresi e Alfredo Zermo hanno ricordato alcuni aneddoti, due dei quali sono legati proprio ad Augusta. «Qui – ha ricordato Barresi – intervistò il grande Marcello Mastroianni che stava girando alcune scene di un film. Era ancora giovanissimo e scriveva quasi solo di sport. Il pezzo piacque tanto al vice direttore. Era scritto bene. C’erano tutti i segnali di una carriera brillante. E infatti dopo poco era già inviato nella valle del Vajont a raccontare una delle pagine più tristi della storia italiana». L’altro episodio legato ad Augusta lo ha ricordato il figlio Alfredo: «Il primo articolo in cui il giornale gli permise di scrivere in testa al pezzo l’espressione “dal nostro inviato” fu inviato da Augusta al termine di una partita di calcio tra la formazione locale e una squadra di Ragusa. Era il 1952».

© Riproduzione riservata

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