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Augusta | Intitolazione a Francesca Ferraguto e aiuti economici alle donne: due mozioni dell’opposizione

28 Novembre 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | Intitolazione a Francesca Ferraguto e aiuti economici alle donne: due mozioni dell’opposizione
Attualità
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Intitolare una strada di Augusta a Francesca Ferraguto, la giovane augustana uccisa dal suo compagno nel 2009, e l’educazione finanziaria per prevenire e contrare la violenza sulle donne. Sono due proposte contenute in altrettante mozioni presentate dai consiglieri Mangano, Contento, Amato, Birritteri, Triberio. Plauso dal coordinatore di Italia Viva, Giuseppe Cannavà. La proposta di intitolazione alla concittadina vittima di femminicidio è nata da un’idea di Ruben Aparo.

L’intitolazione di una via di Augusta a Francesca Ferraguto, giovane donna augustana vittima di un femminicidio nel 2009, e l’educazione finanziaria quale strumento per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne. A proporle sono i consiglieri comunali di opposizione; Manuel Mangano, Milena Contento, Corrado Amato, Mariangela Birritteri e Giancarlo Triberio in due mozioni. “Abbiamo presentato due mozioni contro la violenza sulle donne – spiegano i proponenti – per stimolare l’amministrazione comunale a due importanti iniziative, esattamente dopo la giornata del 25 novembre dedicata a questo tema. La prima mozione riguarda l’intitolazione di una via della nostra città a Francesca Ferraguto, giovane donna augustana, vittima di un femminicidio nel 2009 tanto che ancora oggi la comunità cittadina ricorda con attenzione questo triste momento, che possa però essere stimolo per far trovare alle donne il coraggio di dire basta a violenze e soprusi di ogni genere. La seconda mozione riguarda l’educazione finanziaria quale strumento per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne. Bisogna mettere in campo risorse per progetti di educazione finanziaria, per le donne vittime di violenza. Per prevenire e contrastare casi di violenza economica: dalla limitazione dell’attività lavorativa, fino al ricatto economico in fase di separazione e il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento, forme di violenza che purtroppo conosciamo bene. La politica deve essere in prima linea in questa battaglia contro questi mali della società, sensibilizzazione ed azione politica per non dimenticare e lottare sempre”.

Plauso alle proposte da Italia Viva  Augusta. “Come gruppo Italia Viva Augusta – dichiara il coordinatore cittadino del partito di Renzi – ci riteniamo soddisfatti della mozione presentata dal consigliere Mangano insieme ad altri colleghi sull’Educazione Finanziaria quale strumento per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne. Mettere in campo le politiche e le risorse necessarie, anche attraverso l’individuazione di specifica missione all’interno del prossimo documento unico di programmazione, volte ad implementare progetti e percorsi di educazione finanziaria per le donne vittime di violenza, al fine di prevenire e contrastare la violenza economica, nonché di favorire l’autonomia, l’empowerment e l’integrazione lavorativa delle donne, nella fase di uscita dall’esperienza di violenza. È in questa direzione che va l’iniziativa di Italia Viva, che, attraverso un emendamento al Decreto Rilancio, ha istituito il Reddito di libertà: un aiuto economico mensile per le donne che subiscono violenza, al fine di sostenerne lo sviluppo di un progetto di vita indipendente. Un contributo, già esigibile, che aiuta le donne a scardinare il ricatto della dipendenza economica dall’uomo violento, che ne azzera la libertà di scelta e di autodeterminazione. La violenza economica si riferisce ad atti di controllo e monitoraggio del comportamento di una donna in termini di uso e distribuzione del denaro, con la costante minaccia di negare risorse economiche, ovvero attraverso un’esposizione debitoria, o ancora impedendole di avere un lavoro e un’entrata finanziaria personale e di utilizzare le proprie risorse secondo la sua volontà”. Essa si manifesta con diversi gradi di intensità: limitazione dell’attività lavorativa, depauperamento del patrimonio, impedimento di conoscere il reddito familiare, di avere una carta di credito o un bancomat, di usare il proprio denaro e il costante controllo su quanto e come si spende, fino al ricatto economico in fase di separazione e il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento. Sono tutte forme di violenza economica, un insieme di atti finalizzati a mantenere la vittima in una condizione di subordinazione e dipendenza”.

L’idea di chiedere l’intitolazione di una strada a Francesca Ferraguto è nata dalle riflessioni sul tema di Ruben Aparo, coordinatore provinciale del partito Più Europa. E’ frutto di molti mesi di considerazioni e di rapporti con la famiglia di Francesca  verso la quale lo stesso Ruben Aparo ringrazia “per l’esemplare forza ed energia che riesce a destinare alla sua terribile storia  e soprattutto con la sorella Noemi  concentrato di infinita grinta e tenacia nonché eccellente modello di missionaria portatrice del profondo simbolo che è oggi  la storia di Francesca – prosegue la sua strada con una mozione indirizzata al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e agli assessori sottoscritta dal consigliere comunale Manuel Mangano, il primo ad aver sostenuto il progetto fin dai germogli, dalle consigliere Carmela Contento e Mariangela Birritteri e dai consiglieri Giancarlo Triberio e Corrado Amato. La mozione impegna sindaco e Giunta ad individuare una via pubblica da intitolare a Francesca Ferraguto, in segno di memoria di una giovane donna augustana, che per amore ha pagato con l’intera vita, per mano di un uomo che doveva amarla, ma che, come spesso purtroppo capita, ha pensato di mettere fine a questa vita”.

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