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Augusta| La bellezza del patrimonio di Augusta: conferenza di Luigi Amato

29 Novembre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| La bellezza del patrimonio di Augusta: conferenza di Luigi Amato
Cultura
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Una sintesi sulla bellezza del patrimonio naturalistico, storico, artistico e immateriale di Augusta, quella magistralmente proposta da Luigi Amato, ordinario di Estetica all’Accademia delle Belle Arti di Palermo. Un omaggio alla città e alla preziosa opera della Società Augustana di Storia Patria, con i suoi 467 soci fondatori, onorari, benemeriti e sostenitori.

Nell’ambito del Festival di storia patria a cura della Società di storia patria, si è svolto un incontro sulla bellezza del patrimonio naturalistico, storico, artistico e immateriale di Augusta, tenuto da Luigi Amato, ordinario di Estetica all’Accademia delle Belle Arti di Palermo. L’incontro si è svolto  nel salone dell’associazione Filantropica liberale “Umberto I”  ed è stato aperto dall’intervento di saluto del presidente Mimmo Di Franco. Nel presentare il relatore, Giuseppe Carrabino, presidente della Società di storia patria,  ha rammentato che Luigi Amato è stato uno di quelle espressioni del mondo accademico che hanno fortemente incoraggiato la nascita della Società augustana di storia patria mettendo a disposizione le proprie competenze umane e professionali.

Rivolgendosi al qualificato e attento uditorio, Amato ha avuto espressioni di plauso per l’opera che ormai da qualche anno qualifica la città grazie alle periodiche iniziative che la Società di storia patria propone anche e soprattutto nei confronti dei giovani e degli Istituti scolastici. Ritengo di poter affermare, senza alcun timore di essere smentito – ha detto Amato che questa Società è la più attiva e numerosa della Sicilia, non è seconda a nessuna”.

Il relatore ha poi disquisito sul concetto di bellezza e sull’immenso patrimonio della città: dai siti archeologici, naturalistici, storici, artistici ma soprattutto ha rammentato l’opera delle maestranze che hanno operato per la crescita e lo sviluppo di Augusta. “E’ innegabile che il contributo delle corporazioni e delle confraternite di Augusta ha permesso un arricchimento in campo sociale ed artistico. Le stesse chiese esprimono il sentire di un popolo che con i propri risparmi ha consentito la realizzazione di preziosi dipinti e sculture che costituiscono – a ragione – l’orgoglio di quanti operano quotidianamente per esaltarne le peculiarità”.

“Il problema di Augusta, come quello di tanti altre realtà, andrebbe risolto tentando di ridare “voce” alle “pietre” ed in effetti è il lavoro che con entusiasmo encomiabile la Società di Storia patria, grazie anche all’apporto di svariate competenze, ha messo in atto. Basti pensare i puntuali studi sui monumenti che mirano non solamente a permetterci di conoscere i nomi degli architetti che hanno costruito le chiese delle Anime Sante, di San Giuseppe, di San Sebastiano, ma soprattutto tutte quelle maestranze e corporazioni che hanno dato “vita” e “corpo” a questi luoghi”.

“Attraversando il corso principale e le diverse strade del centro storico si affacciano palazzi, case, chiese, come pure pregevoli cantonali, mensole aggettanti, chiavi di volta con stemmi araldici o semplici emblemi e mattonelle di censo, tutte “pietre” che ci interrogano. Auguro alla città di Augusta, anche attraverso il prezioso lavoro della Società di Storia Patria, di operare per restituire dignità ad una storia che merita di essere conosciuta, apprezzata e valorizzata”. Carrabino ha rammentato l’anniversario della scomparsa del professor Giovanni Satta, grecista, latinista e già preside del liceo scientifico, venuto a mancare sette anni fa.

Con questo evento si è conclusa la seconda edizione del Festival della Storia Patria che con ben 13 eventi è stata una occasione privilegiata per approfondire temi inediti che saranno successivamente oggetto di pubblicazione. “Desideriamo esprimere la nostra gratitudine a tutti i relatori, ai dirigenti scolastici, ai gruppi e agli amici – conclude Carrabino – che a vario titolo hanno cooperato per la realizzazione dell’ambizioso programma. Grazie, inoltre,  a soci Alberto Di Grande e Corrado Di Mauro che puntualmente hanno documentato i singoli eventi con le loro fotografie, al consiglio direttivo, al vice presidente, Salvatore Romano e alla solerte segretaria, Carmela Mendola. Grazie infine ai partners Sonatrach Raffineria di Augusta e Banca Agricola Popolare di Ragusa che hanno creduto nella validità del nostro progetto culturale.

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