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Augusta | La città messa di nuovo ginocchio dal maltempo cerca di rialzarsi

18 Novembre 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | La città messa di nuovo ginocchio dal maltempo cerca di rialzarsi
Attualità
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Strade smottate, allagate e al buio, case e attività commerciali invase dalla pioggia, macchine danneggiate dai sassi di grandine, muri crollati. Augusta conta i danni per la terza volta in meno di un mese. Si è spaccata in diversi punti la carreggiata di un tratto di contrada San Giorgio, all’altezza di Meccano 2, arteria che conduce all’hangar e al Csr. La città di nuovo in ginocchio per il maltempo conta i danni e cerca di rialzarsi.

La quiete dopo la tempesta, ma le ferite inferte dal maltempo sono ben visibili. L’ingresso della città è tornato percorribile tra acqua e detriti ancora sparsi lungo le carreggiate. E’ completamente saltato un vasto tratto del manto stradale in contrada San Giorgio, adiacente a Meccano 2, la strada che conduce all’hangar e al Csr (Centro siciliano di riabilitazione). L’arteria è transennata con un solo varco aperto e da stamattina transitabile con cautela. Inizia di nuovo la conta dei danni. Tra le strade dissestate dall’ennesimo nubifragio che ha investito il territorio le vie: Tringali, Marconi, Padre Pio, Cassiopea. Allagamenti in diverse zone della città. Sono state evacuate abitazioni in contrada Rondinelle, nelle cui arterie l’asfalto ha ceduto, nel villaggio California il muro di recinzione si è abbattuto sulla carreggiata principale, ma la viabilità è stata ripristinata nell’immediato. Impianti elettrici danneggiati in diverse zone, che sono dunque al buio. Impianti che pian piano si sta cercando di sistemare.

Le scuole, che ieri sono state chiuse in extremis in seguito alla grandinata che intorno alle 4 si è abbattuta come una furia sulla città, oggi sono regolarmente aperte. I plessi sono agibili, come ha sottolineato il sindaco Giuseppe Di Mare, il quale ha ribadito che la giunta municipale aveva già deliberato prima dell’ultimo straordinario evento atmosferico che ha messo in ginocchio Augusta la richiesta di stato di calamità, invitando i cittadini di procurarsi la documentazione attestante i danni subiti in maniera tale da poter richiedere risarcimenti. Così com’è avvenuto durante le scorse ondate di maltempo che hanno flagellato la città: il ciclone apollo il 28 e il 29 ottobre e la forte pioggia dell’11 novembre, anche quest’ultimo nubifragio ha visto il pronto intervento dei volontari delle varie associazioni di protezione civile: Gruppo comunale, coordinato da Francesco Di Paola, Misericordia del governatore Marco Arezzi, consulente del sindaco in materia di protezione civile, Nuova Acropoli e Club Elettra.

I chicchi di grandine che come sassi sono piombati giù dal cielo hanno distrutto non poche automobili. Non sono mancate le vetture rimaste in panne,  le case e i negozi allagati. Tante le richieste di intervento che i volontari stanno cercando di soddisfare. “Questi eventi di straordinaria portata – ha detto il sindaco Di Mare – che ci hanno ripetutamente colpito in meno di un mese a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro ci devono far riflettere sul da farsi per fronteggiarli”. Sicuramente le polemiche sterili non aiutano come hanno puntualizzato il sindaco e l’assessore Giuseppe Tedesco che ieri sera hanno parlato ai cittadini con un video trasmesso sui social.

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