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Augusta| La First con a capo Sebastiano Amenta a Palazzo Chigi per la tutela della disabilità

13 Novembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| La First con a capo Sebastiano Amenta a Palazzo Chigi per la tutela della disabilità
Attualità
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Una delegazione della First  (Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità)  guidata dall’augustano Sebastiano Amenta, garante della stessa, nonché vice presidente dell’associazione 20 Novembre 1989 ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario particolare del ministro Fontana per discutere di diritti e servizi ai disabili.

Ieri a  Roma, una delegazione della First con a capo il garante della stessa l’augustano  Sebastiano Amenta, si è recata a Palazzo Chigi per incontrare il ministro della disabilità e Famiglia Lorenzo Fontana, che per un impegno di governo dell’ultima ora non ha presenziato alla riunione delegando il duo segretario particolare Andrea Tomaello. Si è discusso dell’importanza di un osservatorio nazionale sulla disabilità e della necessità di iniziare sin  sin da subito a lavorare con politiche incisive a favore dei caregiver e delle persone affette da disabilità,a partire dalla legge sui caregiver family che lo scorso governo ha già approvato in commissione bilancio e Senato resta solamente l’approvazione della Camera.

“L’associazione 20 Novembre ha lavorato nei tavoli istituzionali per la stesura della legge stessa, abbiamo accolto con gioia l’istituzione di questo dicastero ma ora – dice Amenta – l’importante è che lo stesso si metta al lavoro per dare segnali forti e importanti. Abbiamo spiegato che le associazioni e le Federazioni possono essere di grande aiuto è un valore aggiunto all’ipotetico osservatorio Ma è anche vero che non si può pensare che l’osservatorio possa essere esteso solo a una platea ristretta,  perché il pluralismo e il confronto porta sempre a grandi idee.

Si è discusso inoltre delle infinite battaglie e muri che che giornalmente devono affrontare le famiglie per far valere quei diritti che sono inalienabili ma in teoria vengono sempre disattesi, ho spiegato anche che l’Italia in materia di disabilità ha le migliori leggi di tutta l’Europa ma il problema consiste nel fatto che, quasi sempre non vengono attuate rimanendo un’utopia. Ho evidenziato anche l’importanza della diagnosi precoce nei portatori di handicap affetti da autismo, diagnosi che gioca un ruolo predominante per il proseguo della vita del ragazzo perché il bambino se trattato precocemente riuscirà ad acquisire importanti competenze ma ho puntualizzato che prima che il bambino venga preso in carico nei centri di riabilitazione  i  tempi di attesa sono  lunghi anche 16 mesi,e tutto questo è inconcepibile. Per non parlare degli infiniti problemi che giornalmente i bambini portatori di handicap trovano a  a scuola. la strada è tracciata e questo è il primo di una serie di incontri e le rassicurazioni avute mi lasciano ben sperare”. L’incontro è stato caldeggiato dall’ex consigliere comunale Franco Saraceno.

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